“Bagni inadeguati e umilianti per le persone in carrozzina”. Nuova denuncia di Delfini Determinati sul settore disabili dello stadio Adriatico

17 Agosto 2026
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Ennesimo appello a sindaco e amministrazione per mettere a norma la porzione dell’impianto destinata ad accogliere i diversamente abili

PESCARA – La prima partita della stagione del Pescara Calcio, ovvero la sfida di Coppa Italia contro la Sambenedettese, ha riportato all’attualità i problemi inerenti il settore disabili dello stadio Adriatico-Cornacchia, come raccontato da Delfini Determinati.

“Uno dei due bagni chimici è stato eliminato e sostituito con un servizio ancora più piccolo, nel quale la carrozzina non entra. La porta non può essere aperta in autonomia e, una volta dentro, non esiste privacy perché non si riesce a chiuderla, anche l’illuminazione è totalmente insufficiente. Che cosa dovrebbe fare una persona con disabilità che ha bisogno di andare in bagno durante la partita? A qualcuno viene imposto di portarsi dietro il pappagallo per misure igieniche considerando che lì proprio non ci sono, ma non tutti possono usarlo. E per una donna la situazione diventa ancora più umiliante ma diciamocelo, un vero e proprio invito a rimanere a casa”.

Poi Claudio Ferrante, presidente dell’associazione, si rivolge al primo cittadino: “Sindaco Masci, venga lei a utilizzare quei bagni. Si sieda in carrozzina, provi il pappagallo e ci dica come ci si sente ad essere umiliati. Assessori Camplone e Martelli, usatelo anche voi e spiegate alle donne con disabilità come utilizzarlo. Trasferirsi dalla carrozzina al wc senza maniglioni significa esporsi a cadute, e li dentro le infezioni sarebbero il minimo, come anche lesioni e perdita di autonomia. Il decreto ministeriale 236/89 stabilisce criteri e dimensioni precise: ciò che il Comune ha installato non li rispetta”.

E ancora: “Una soluzione presentata come provvisoria è ancora lì dopo oltre un anno. Il Comune non ha risposto al nostro precedente comunicato: avevamo chiesto quali condizioni fossero previste per la stagione calcistica. Abbiamo ricevuto solo silenzio. Presto lo stadio Adriatico ospiterà anche la Nazionale. È inaccettabile che in uno stadio che rappresenta il calcio italiano una persona con disabilità non abbia nemmeno la garanzia di poter usare il bagno in sicurezza e dignità”.

Poi concludono: “Da oltre un anno denunciamo problemi di accessibilità, sicurezza, servizi igienici, visibilità e dignità. Abbiamo ascoltato promesse e atteso interventi. Oggi constatiamo che la situazione è irrisolta e peggiorata. Il Comune ha ignorato le nostre richieste, la legge e la dignità delle persone con disabilità”.

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