Il Delfino stecca la prima uscita stagionale. Decide una deviazione fortunata di Nicoli al 37′
PESCARA – Il Pescara di Antonio Buscè cade all’esordio ufficiale della stagione 2026/2027, battuto 1-0 da una cinica Sambenedettese. Allo stadio Adriatico-Cornacchia decide la rete nel primo tempo di Nicoli, un successo che qualifica i rossoblù al secondo turno — dove affronteranno in trasferta la vincente tra Foggia e Altamura — e costringe i biancazzurri ad un precoce addio alla Coppa Italia.
Una serata storta per i padroni di casa, condizionata non solo dal risultato in campo ma anche dai disagi registrati all’ingresso della curva Nord, dove diversi sostenitori sono rimasti bloccati in coda oltre il fischio d’inizio a causa dei controlli ai cancelli. In tribuna, non è passata inosservata la presenza di Roberto D’Aversa e Massimo Oddo. Prima dell’avvio c’è stato spazio per un minuto di raccoglimento in memoria di Livio Berruti, oro olimpico a Roma 1960 scomparso in settimana.
Sul terreno di gioco, la cronaca racconta di un primo tempo bloccato e povero di veri sussulti, con i biancazzurri apparsi macchinosi e lenti nella manovra. La svolta del match arriva al trentasettesimo minuto: a causa di una disattenzione in uscita di Valzania, Tourè recupera palla sulla trequarti e serve Nicoli, che con un diagonale potente trova la deviazione decisiva di Pellacani che spiazza Saio firmando lo 0-1.
La musica cambia nella ripresa, con il Pescara che scende in campo con un piglio diverso, schiaccia gli ospiti nella propria metà campo e colleziona occasioni a ripetizione. Al cinquantesimo Ferraris sfiora il bersaglio di testa su un cross calibrato da Donati, mentre quattro minuti più tardi il Delfino va a un passo dal pari con un gran sinistro a giro di Merola che si stampa sulla traversa a portiere battuto. Nella seconda metà di frazione sale in cattedra l’esterno Letizia, prima sfiorando il gol in proprio e poi imbeccando i compagni, fino all’ottantunesimo, quando Merola spreca una clamorosa palla gol calciando a lato a tu per tu con Krapikas dopo essere stato lanciato splendidamente da Pellacani.
Nonostante il forcing finale e i sei minuti di recupero concessi dall’arbitro Maria Marotta di Sapri, la difesa della Samb resiste e protegge il prezioso vantaggio. Al Pescara resta solo la buona prestazione della ripresa ma arrivano anche indicazioni urgenti per il mercato e per il lavoro del tecnico in vista del campionato.