Guasti ai velivoli del COAU e ripartenze dei roghi complicano i soccorsi, ma il direttore Scelli rassicura: “Situazione sotto controllo, i nostri uomini hanno dato tutto”
L’AQUILA – Un’emergenza nell’emergenza sta rendendo particolarmente critiche le operazioni di spegnimento degli incendi che in queste ore stanno interessando diverse zone dell’Abruzzo. Nella mattinata del 16 agosto, quattro dei sette mezzi aerei impiegati sui vari fronti sono stati costretti a fermarsi a causa di improvvisi guasti e avarie tecniche.
I problemi tecnici hanno colpito in modo pesante i velivoli chiave inviati dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) di Roma per contrastare le fiamme. Nello specifico, due Canadair della Protezione Civile Nazionale si sono bloccati per guasti meccanici — uno fermo a Bisegna, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, e l’altro bloccato verso le 13:00 a Roccacasale. A questi si sono aggiunti un elicottero Ericsson dei Vigili del Fuoco, tra i mezzi con la maggiore capacità di carico, e un elicottero Cochise dei Carabinieri Forestali, fermatosi a Rocca di Cambio a causa di un’avaria rilevata proprio all’accensione.
Questa improvvisa assenza di mezzi aerei ha inevitabilmente rallentato e complicato le strategie di spegnimento. A Bisegna, dove il giorno prima erano state evacuate precauzionalmente sei famiglie, le operazioni dal cielo non sono nemmeno riuscite a partire. Situazione complessa anche a Roio di Sangro, in provincia di Chieti, dove la mancanza di specchi d’acqua vicini per il rifornimento rendeva indispensabile proprio l’intervento degli elicotteri fuori uso.
Nonostante l’emergenza, le operazioni sono proseguite grazie all’impegno instancabile da terra dei Vigili del Fuoco e dei volontari della Protezione Civile, supportati dall’unico Canadair rimasto operativo e da due elicotteri della Protezione Civile abruzzese, che per far fronte al superlavoro vengono sottoposti a manutenzione continua durante la notte. Nel corso del pomeriggio la flotta aerea ha poi tirato un piccolo sospiro di sollievo con il rientro in servizio di un elicottero dei Vigili del Fuoco e di un piccolo velivolo.
Sugli altri fronti regionali il lavoro comincia a dare i suoi frutti: in provincia di Pescara, a San Valentino in Abruzzo Citeriore, la situazione appare sotto controllo e si sta lavorando alla bonifica, mentre in provincia di Teramo il rogo di Montepagano, a Roseto degli Abruzzi, è in fase di spegnimento grazie all’azione di 6 volontari della Protezione Civile con 2 mezzi e al personale dei Vigili del Fuoco giunto con 5 automezzi.
A tracciare il bilancio complessivo dell’emergenza è stato Maurizio Scelli, direttore dell’Agenzia di Protezione Civile abruzzese: «È stato nel vero senso della parola un Ferragosto di fuoco, non credo ci siano precedenti in tal senso in Abruzzo. I nostri uomini e donne hanno dato tutto, oltre l’inimmaginabile. Ora la situazione è sotto controllo, ma non si può certo abbassare la guardia».
Scelli ha poi sottolineato l’imprevedibilità delle condizioni meteo, spiegando come l’innalzamento delle temperature e il vento pomeridiano provochino improvvise ripartenze del fuoco proprio durante la bonifica, rischiando di vanificare quanto fatto: «Spesso accade che, dopo la soddisfazione di avercela fatta, le fiamme ripartano. E ogni volta si ricomincia daccapo senza mollare mai. È la prova che i supereroi esistono. Bisogna solo esserne orgogliosi».