L’iniziativa promossa dal sindaco di Tollo Angelo Radica: i Comuni rappresentano circa il del capitale sociale. “Servono risposte sulle cause della crisi e interventi immediati”
TOLLO – Ventisei Comuni del territorio chiedono la convocazione urgente dell’assemblea dei soci della Sasi per affrontare l’emergenza idrica che, dallo scorso giugno, sta causando disagi a cittadini, famiglie e attività economiche. La richiesta, promossa dal Comune di Tollo e dal sindaco Angelo Radica, riunisce amministrazioni di diverso orientamento politico: quattordici di area centrodestra e dodici di centrosinistra.
I Comuni firmatari rappresentano complessivamente circa il della quota di capitale sociale della società che gestisce il servizio idrico integrato. Nella richiesta viene richiamato l’articolo del Codice civile e viene sollecitata la convocazione dell’assemblea entro il agosto, alla luce della situazione di urgenza e della necessità di individuare azioni concrete in tempi rapidi.
«La finalità della richiesta dell’assemblea – dichiara il sindaco Radica – è innanzitutto quella di comprendere lo stato dell’arte, le ragioni, se sono strutturali o congiunturali, per cui siamo arrivati a una carenza di acqua, a una inefficienza del servizio idrico così grave».
L’obiettivo, sottolinea il primo cittadino di Tollo, non è limitarsi all’analisi delle criticità ma definire risposte operative anche nell’immediato. «Bene gli interventi di medio e lungo termine – aggiunge Radica – ma vogliamo capire cosa è possibile fare nel breve, nei prossimi giorni, perché anche se nelle ultime ore la fornitura idrica è migliorata, non siamo ancora tornati alle auspicate normalità e continuità».
I Comuni che hanno sottoscritto la richiesta sono Tollo, Ortona, Filetto, Canosa Sannita, Arielli, San Vito Chietino, Orsogna, Lanciano, Treglio, Altino, Tornareccio, Villamagna, Vacri, Villa Santa Maria, Castiglione Messer Marino, Giuliano Teatino, Vasto, Gissi, Carunchio, Furci, Palmoli, Tufillo, Torrebruna, Lentella, Castelguidone e Cupello.