La consigliera regionale di Fratelli d’Italia replica al collega di opposizione dopo la bocciatura dell’emendamento da 2 milioni di euro: «Prima serve una ricognizione completa dei danni»
TERAMO – È scontro politico dopo la bocciatura dell’emendamento da 2 milioni di euro destinato ai territori della provincia di Teramo colpiti dal maltempo del 21 e 22 luglio. La consigliera regionale di Fratelli d’Italia Marilena Rossi replica al vicecapogruppo del PD Dino Pepe e contesta la ricostruzione secondo cui l’emendamento sarebbe stato bocciato anche per l’astensione sua e dei colleghi Paolo Gatti e Emiliano Di Matteo.«Sul maltempo servono serietà, responsabilità e soprattutto un’azione istituzionale coordinata. Non passerelle politiche né strumentalizzazioni», afferma Rossi.
La consigliera spiega che l’astensione è stata una scelta dettata dalla responsabilità: «Abbiamo ritenuto che non fosse questo il momento per approvare un provvedimento costruito frettolosamente e con una cifra, 2 milioni di euro, che rischia di essere assolutamente insufficiente rispetto alla reale entità dei danni».
Rossi sottolinea inoltre che durante la votazione mancavano diversi consiglieri di opposizione. «Se fossero stati tutti presenti, forse l’esito della votazione sarebbe stato diverso», sostiene l’esponente di Fdi. Proprio per questo, aggiunge, era stato chiesto a Pepe di ritirare l’emendamento e di tornare a discuterne a settembre, quando la ricognizione dei danni sarà più completa e il quadro delle necessità più chiaro.
«Pepe ha scelto di non ritirarlo», dice Rossi, secondo la quale la bocciatura sarebbe stata poi trasformata in un’occasione di polemica politica. «I cittadini non hanno bisogno di questo tipo di propaganda. Hanno bisogno di risposte concrete», afferma.
La consigliera ricorda quindi che è stata approvata una sua risoluzione che impegna il presidente della Regione e la Giunta a chiedere allo Stato il riconoscimento dello stato di calamità naturale per i territori colpiti. Nel frattempo, il capo della Protezione civile regionale Maurizio Scelli ha avviato la ricognizione dei danni nei Comuni interessati.
«È da questo lavoro serio e puntuale che dobbiamo partire per quantificare realmente le risorse necessarie», spiega Rossi. Secondo la consigliera, infatti, i 2 milioni di euro indicati nell’emendamento della minoranza potrebbero essere solo una parte delle somme necessarie.
«Se vogliamo davvero aiutare i territori colpiti, dobbiamo lavorare per ottenere tutte le risorse necessarie, non approvare a tutti i costi una cifra senza avere ancora il quadro completo», conclude Rossi.