Sanità in affanno, l’associazione Teate Magnum punta il dito: “Chieti merita risposte”

9 Agosto 2026
1 minuto di lettura
Gallucci

Il presidente Gallucci martella via social su liste d’attesa, carenze strutturali e di personale, pronto soccorso, laboratorio analisi e farmacia ospedaliera

CHIETI – Liste d’attesa da smaltire, carenze strutturali e di personale del Santissima Annunziata, difficoltà di parcheggio, criticità di laboratorio analisi e farmacia ospedaliera. Sono questi i nodi della sanità teatina che il presidente dell’associazione Teate Magnum, l’avvocato Federico Gallucci, sta ponendo in maniera martellante via social, dopo l’inaugurazione delle due risonanze magnetiche dello scorso 27 luglio.

“All’indomani della consegna di queste due nuove apparecchiature, noi di Teate Magnum abbiamo posto alcune domande”, dice Gallucci, “innanzitutto ci siamo chiesti, e abbiamo chiesto alla politica, se le liste d’attesa potranno essere finalmente ridotte. Soprattutto per quanto riguarda i malati oncologici. Lo chiediamo perché ci è stato detto che il reparto di medicina nucleale, che ha finalmente una Pet Tac fissa dopo gli anni in cui i pazienti dovevano salire sui camion per fare questo esame, chiude alle ore 14. Non capiamo, cioè, perché non lavora di più, anche il sabato e domenica per esempio, visto che ora non deve affittare la Pet Tac avendone una a disposizione sempre”.

“Ci siamo chiesti, e abbiamo chiesto”, continua Gallucci, “come funziona il nostro laboratorio analisi e per quale motivo le provette con i campioni di sangue dei nostri concittadini vengono processate fuori Chieti o addirittura fuori regione. E ancora se non sia opportuno procedere a una riorganizzazione e un potenziamento delle sale operatorie. O ancora se il famoso stallo per i disabili nell’area del Pronto soccorso sia stato finalmente realizzato. O se la farmacia ospedaliera sia dotata a sufficienza di medicine”.

“Risposte non sono arrivate. Annotiamo solo che il direttore generale Asl Mauro Palmieri è uscito con un roboante comunicato stampa sul piano da 50 milioni per l’ospedale”, prosegue Gallucci, “e che a breve dovrebbero partire i lavori per il Pronto soccorso. E anche a questo proposito, ci siamo chiesti, e abbiamo chiesto, se oltre ad ampliare il Pronto soccorso si sia pensato anche ad ampliare la dotazione di personale sanitario di quel reparto”.

Gallucci chiama in causa tutti, dai vertici Asl a quelli della Regione, Marsilio e Verì in primis, dai consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, al sindaco Legnini e all’ex candidato sindaco di centrodestra Sicari.

Altro da

Non perdere