Passaggio di Isernia all’Abruzzo, riprende il cammino del referendum

9 Agosto 2026
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Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso del Comitato promotore: la Provincia dovrà pronunciarsi sulla consultazione popolare

ISERNIA – Riprende il cammino verso un eventuale referendum per il passaggio di Isernia all’Abruzzo. La consultazione popolare non poteva essere infatti bloccata dalla Provincia, che deve comunque pronunciarsi sulla richiesta di indizione: è quanto ha stabilito il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso presentato dal Comitato promotore contro il provvedimento con cui l’ente provinciale aveva bloccato l’iter.

Torna così d’attualità l’iniziativa intrapresa nel 2024 con la costituzione del Comitato per l’aggregazione all’Abruzzo, presieduta da Antonio Bucci e sostenuta da una petizione che ha raccolto oltre cinquemila firme. Una proposta presentata come una soluzione per superare le difficoltà legate ai servizi, in particolare a sanità e infrastrutture, e come la migliore prospettiva per contrastare lo spopolamento.

L’iter si era fermato a dicembre, ma a questo punto non è comunque scontato che il referendum si farà. Di certo c’è solo che la Provincia dovrà valutarne la fattibilità. Nel caso si dovesse poi arrivare alla consultazione popolare, ed eventualmente vincerebbe il sì all’Abruzzo, ci saranno poi gli ulteriori passaggi istituzionali previsti dalla Costituzione, con la decisione finale che verrebbe presa a Roma.

Una secessione-aggregazione, insomma, che è ancora tutta di là da venire. Che porterebbe all’Abruzzo altri 80mila abitanti e un quinto capoluogo con ventimila residenti che, come il suo territorio, sarebbe il più piccolo del “Nuovo Abruzzo”. E farebbe diventare il Molise simile alla Valle d’Aosta, cioè con la sola provincia Campobasso, ridotto a quasi metà del territorio e a un terzo della popolazione.

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