La donna, 89 anni, è stata colpita con martello, piccone e armi da taglio. Il difensore aveva chiesto per il ragazzo la collocazione in una struttura protetta: il giovane dice di aver saputo oggi della morte della nonna
LANCIANO – Il Gip del Tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, ha convalidato oggi l’arresto e ha disposto la custodia cautelare in carcere per Alessandro Carminucci, 25 anni, che lo scorso 5 agosto ha ucciso in casa ad Altino, colpendola con un martello, un piccone e armi da taglio, la nonna Gilda Di Giuseppe di 89 anni.
Il giovane, accusato di omicidio volontario aggravato, è rinchiuso nel carcere di Lanciano. Il suo difensore, l’avvocato Luigi Toppeta, aveva chiesto la collocazione in una struttura protetta. Il giovane dice di aver saputo oggi della morte della nonna.
“L’udienza non ha aggiunto nulla rispetto alle dinamiche accertate in sede di indagini fino a questo momento, ha confermato lo stato di salute di Alessandro, questa è una vicenda che si conferma essere una vera e propria tragedia, in tutti i sensi – ha detto l’avvocato Toppeta all’uscita dal carcere -. La sua è una deposizione che conferma il suo stato di salute, ha dimostrato dimostrato sostanzialmente di non essere nel pieno nelle piene facoltà mentali. Lui alterna momenti in cui pensa di ricordare certe cose ad altri in cui dice di non ricordare nulla, quello che dice è inattendibile. Si conferma una situazione molto dolorosa per la famiglia, c’è un’unione totale, nessuno dei familiari ha abbandonato il ragazzo, anzi c’è una forte coesione perché questo è, senza togliere nulla ovviamente alla gravità del fatto che comunque è un omicidio, e soprattutto oltre a essere un omicidio che fa rabbrividire, però è frutto di una malattia che purtroppo il ragazzo si porta dietro da un po’ e che ha causato questa cosa terribile”.