Aveva 37 anni ed era originario di Castellato l’alpinista italiano travolto da una valanga lo scorso novembre sullo Yalung Ri. Recuperati anche i corpi di altri quattro dispersi
TERAMO – Potrebbe proprio essere del biologo 37enne di Castellalto Marco Di Marcello, il corpo che è stato ritrovato dopo nove mesi sulle montagne del Nepal. Di Marcello era tra i cinque alpinisti travolti da una valanga lo scorso novembre sui versanti inferiori dello Yalung Ri, vetta di 5.630 metri vicino al confine tra Nepal e Tibet. Il suo corpo è stato individuato giovedì insieme a quelli di altri quattro alpinisti, due nepalesi e due stranieri, un italo-canadese e un tedesco.
A confermare il ritrovamento è stato Biswash Karki, presidente della municipalità rurale di Gaurishankar, citato dall’agenzia Afp. «Sono stati ritrovati cinque corpi, tre stranieri e due nepalesi, che risultavano dispersi dallo scorso novembre», ha riferito il funzionario.
Nella stessa spedizione erano presenti altri tre italiani, Alessandro Caputo, Stefano Farronato e Paolo Cocco, morti nella stessa tragedia e i cui corpi erano già stati recuperati.
Le ricerche dei cinque dispersi erano proseguite per mesi, ma le abbondanti nevicate avevano reso impossibile individuare i corpi. «Da quando sono scomparsi, abbiamo dispiegato l’esercito, la polizia e le squadre di soccorso locali per cercarli, ma la neve alta aveva ricoperto i loro corpi», ha spiegato Karki.
Ora le autorità nepalesi dovranno completare il recupero. «La nostra squadra di soccorso trasporterà i corpi in elicottero non appena le condizioni miglioreranno», ha detto Manoj Kumar Lama, alto funzionario della polizia locale.
La notizia del ritrovamento ha fatto scattare anche i primi movimenti della famiglia di Di Marcello. La mamma e il fratello del biologo teramano sono infatti in viaggio verso Katmandu, mentre la moglie è partita dal Canada per raggiungere il Nepal. La loro partenza, a poche ore dall’individuazione dei cinque corpi, lascia intendere che le autorità nepalesi, in contatto con la Farnesina, dispongano di elementi che fanno ritenere possibile la presenza di Marco Di Marcello tra le salme recuperate. Sarà però necessario un riconoscimento ufficiale per stabilire con certezza l’identità del corpo.
Il maltempo continua intanto a ostacolare le operazioni nella zona dello Yalung Ri. Anche oggi il tentativo di raggiungere in elicottero la quota dell’incidente per procedere al recupero delle salme è stato rinviato a causa delle condizioni meteorologiche. Un nuovo intervento è previsto domani. Dei cinque corpi individuati nella neve, al momento, soltanto uno sarebbe stato identificato con certezza e apparterrebbe a uno sherpa nepalese.