Marcinelle, Sospiri: «L’Abruzzo non dimentica i suoi figli»

8 Agosto 2026
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Il presidente del consiglio regionale in Belgio alle cerimonie per il settantesimo anniversario della tragedie. E Marsilio ringrazia le istituzioni italiane: «Mai così presenti a questa commemorazione»

CHARLEROI (BELGIO) – «Marcinelle occupa un posto profondo nella memoria dell’Abruzzo. Dietro i nomi delle vittime ci sono storie che appartengono alle nostre comunità e a quella grande stagione dell’emigrazione che ha segnato intere generazioni di famiglie abruzzesi. Per questo essere qui oggi non rappresenta soltanto un dovere istituzionale, ma un momento di grande emozione»: è quanto ha dichiarato il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, presente oggi in Belgio alle commemorazioni per il 70esimo anniversario della tragedia di Marcinelle.

«Ricordare Marcinelle significa anche ricordare le condizioni durissime nelle quali migliaia di nostri connazionali furono chiamati a lavorare», ha aggiunto Sospiri, «da allora sono stati fatti enormi passi avanti nella tutela dei lavoratori e nella sicurezza, ma ogni incidente e ogni vita che ancora oggi perdiamo sul luogo di lavoro ci ricordano che non possiamo considerarci arrivati. La sicurezza non può essere un adempimento formale: deve essere una responsabilità quotidiana delle istituzioni, delle imprese e dell’intera società. Il lavoro deve essere dignità, libertà e possibilità di costruire il proprio futuro. Non può mai trasformarsi in un rischio da accettare per poter vivere. È questo uno degli insegnamenti più attuali che Marcinelle continua a consegnarci, settant’anni dopo».

«Oggi il consiglio regionale dell’Abruzzo è qui per dire una cosa semplice: non abbiamo dimenticato. Non abbiamo dimenticato chi partì, chi non tornò e le famiglie che portarono per sempre il peso di quella tragedia. Custodire la memoria di Marcinelle», ha concluso Sospiri, «significa onorare quelle vite, ricordare le nostre radici e assumere un impegno verso chi ogni giorno esce di casa per andare a lavorare: fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità perché possa sempre tornare dalla propria famiglia. L’Abruzzo non dimentica i suoi figli».

Il presidente della Regione Marco Marsilio, che ha guidato la delegazione abruzzese alle commemorazioni del Bois du Cazier e al cimitero di Marcinelle, ha voluto «ringraziare profondamente chi oggi ha rappresentato le istituzioni italiane in maniera così ampia e a così alto livello. Credo sia difficile ritrovare, nelle celebrazioni degli anni precedenti, una delegazione di tale rilievo istituzionale e politico: dalla seconda carica dello Stato, con il presidente del Senato, al Governo, fino alle delegazioni parlamentari ed europarlamentari. La vostra presenza ci ha onorato e vi fa onore, perché ha mostrato la sensibilità e l’attenzione che questa tragedia e questa storia meritano».

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