Il nuovo studio Confesercenti colloca la regione al settimo posto nazionale, in linea con la media del Paese. Vola la provincia dell’Aquila con un +1%
L’AQUILA – L’economia abruzzese mostra segnali decisamente positivi per il 2026. Secondo quanto emerge dal nuovo report curato da Confesercenti – basato sulle stime del modello econometrico del Cer a partire dalle ultime previsioni dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio – la regione metterà a segno una crescita del Prodotto Interno Lordo pari allo 0,9%. Si tratta di un risultato significativo che permette alla regione di posizionarsi al settimo posto della classifica nazionale e di allinearsi perfettamente alla media italiana di incremento del Pil per lo stesso periodo.
Analizzando la situazione a livello locale, spicca in particolar modo la performance del capoluogo. L’Aquila si attesta infatti al decimo posto tra le province italiane grazie a un aumento del Pil dell’1%, confermandosi così come uno dei principali motori del rilancio economico regionale per l’anno in corso.
A livello nazionale, la mappa tracciata da Confesercenti su Pil e inflazione attesi nel 2026 restituisce la fotografia di un’Italia che viaggia a velocità differenti. In testa alla graduatoria si posiziona il Trentino-Alto Adige, che guida il Paese con un incremento dell’1,5%, seguito a breve distanza da Lazio e Toscana, entrambe attestate al +1,2%. Tra i capoluoghi di provincia a mostrare la spinta maggiore sono Bolzano con un +1,8%, Roma e Milano appaiate al +1,6%, e Napoli con un +1,5%. Sull’altro versante della classifica si colloca invece la Valle d’Aosta, unica realtà regionale destinata a chiudere l’anno con un dato in contrazione, pari al -0,1%.
Nel complesso, il quadro delineato dallo studio evidenzia una solida tenuta dell’intero sistema abruzzese, capace di rimanere agganciato al gruppo di testa delle regioni più dinamiche d’Italia.