Dal 24 agosto stop alle auto nell’area privata del Cireneo. L’associazione SOS Autismo denuncia rischi quotidiani sulla strada comunale che porta alla struttura
LANCIANO – Dal 24 agosto non sarà più possibile sostare con le auto all’interno dell’area privata del Cireneo, centro di riabilitazione che tratta persone autistiche. La comunicazione, firmata dall’Amministratore Unico Germana Sorge, arriva dopo anni di segnalazioni e dopo comportamenti definiti “non idonei e irrispettosi” da parte di alcuni utenti, che avrebbero compromesso la sicurezza degli spazi esterni e il regolare svolgimento delle attività sanitarie.
Il provvedimento, si legge nella nota, nasce dall’esigenza “imperativa” di tutelare utenti e operatori, in particolare considerando che il centro ospita persone fragili e che dal 2018 l’azienda sollecita invano gli enti competenti per migliorare la viabilità di accesso. Le famiglie dovranno quindi parcheggiare nelle aree pubbliche adiacenti e accompagnare gli utenti a piedi fino all’ingresso pedonale.
Nella lettera indirizzata a genitori, tutori e accompagnatori, l’azienda scrive che la misura nasce dalla necessità di ridurre un rischio “non altrimenti fronteggiabile”, causato da “ripetuti comportamenti non idonei e irrispettosi di taluni, in violazione ai criteri di sicurezza e serena fruizione degli ambienti”, comportamenti che avrebbero “gravemente compromesso il corretto utilizzo degli spazi esterni di pertinenza della struttura e il regolare svolgimento delle attività sanitarie”.
La questione della viabilità, però, non è nuova. Un documento precedente, inviato al Comune di Lanciano dall’associazione SOS Autismo – Insieme per l’inclusione, descriveva già nel marzo 2025 una situazione definita insostenibile. Il presidente Christian Bove, dopo un sopralluogo, segnalava che si accede alla struttura imboccando “una strada comunale, invero molto stretta”, dove le manovre tra chi entra e chi esce risultano difficoltose. Diverse famiglie avrebbero raccontato episodi in cui la loro incolumità è stata messa a rischio da automobilisti distratti, mentre la sosta forzata rappresenta una fonte di stress per molti utenti che non tollerano le attese.
Per questo l’associazione chiedeva interventi immediati, ritenendo “improcrastinabile ampliare la sede stradale, in modo da consentire la circolazione nel doppio senso di marcia, e predisporre spazi per la sosta”.
La nuova disposizione del Cireneo, che chiude definitivamente l’accesso ai veicoli, rende ancora più evidente la necessità di un intervento sulla viabilità comunale. La comunicazione è stata trasmessa anche al Comune di Lanciano, richiamando una corrispondenza già avviata negli anni precedenti.