Beatrice Agata Mariano raccoglie il testimone di Fabrizio Stelo: «Orgogliosa di questo incarico per il percorso professionale, non perché sono una donna»
TERAMO – Beatrice Agata Mariano si è ufficialmente insediata alla guida della Prefettura di Teramo, raccogliendo il testimone di Fabrizio Stelo, trasferito ad Arezzo. Il nuovo prefetto ha iniziato il proprio mandato indicando come priorità il dialogo con istituzioni e forze dell’ordine e un’attenta conoscenza delle esigenze del territorio.
«La provincia di Teramo è una realtà molto eterogenea, con mare, montagna e città, e ogni area presenta esigenze specifiche», ha dichiarato Mariano, sottolineando che al momento non si registrano particolari emergenze ma assicurando la massima attenzione a ogni criticità che dovesse emergere.
Il nuovo prefetto ha evidenziato anche il valore dell’esperienza maturata nel corso della carriera, che le consente di conoscere non solo il funzionamento delle Prefetture, ma anche le necessità degli enti locali. «Aver ricoperto più volte il ruolo di commissario mi permette di comprendere anche il punto di vista dei sindaci», ha spiegato.
Seconda donna a ricoprire l’incarico di prefetto di Teramo dopo Graziella Palma Maria Patrizia, Mariano ha però voluto spostare l’attenzione sul percorso professionale che l’ha portata a questo incarico. «Sono orgogliosa di essere qui come riconoscimento di una carriera che mi ha visto molto impegnata. Non faccio differenze di genere, credo nel valore delle singole persone», ha affermato.
Laureata in Giurisprudenza, avvocato e giornalista pubblicista, Beatrice Agata Mariano è entrata nella carriera prefettizia nel 1994. Nel corso degli anni ha prestato servizio nelle Prefetture di Rovigo, Lecce, Pesaro Urbino e Bergamo, ricoprendo incarichi di vertice nei settori dell’ordine pubblico, della protezione civile, degli enti locali e dell’immigrazione.
Ha inoltre svolto numerosi incarichi da commissario straordinario in diversi Comuni, compresi enti sciolti per infiltrazioni della criminalità organizzata. Prima dell’arrivo a Teramo ricopriva il ruolo di vicario del prefetto di Bergamo, dove dirigeva anche diverse aree strategiche dell’Ufficio territoriale del Governo.