Vendemmia al via in anticipo, il Teramano fa i conti con i danni della grandine

26 Luglio 2026
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Il caldo accelera la maturazione delle uve in tutta Italia, ma in Abruzzo resta l’incognita dei vigneti colpiti dal maltempo. Il produttore Nicodemi: “Presto per stimare i volumi produttivi”

TERAMO – Il caldo accelera la vendemmia. Le alte temperature hanno anticipato la maturazione delle uve in gran parte d’Italia, mentre in Abruzzo il Teramano deve ancora fare i conti con i danni provocati dalla violenta grandinata dei giorni scorsi, che rende ancora incerto il quadro della prossima raccolta.

A fare il punto è il presidente del consorzio “Tutela vini d’Abruzzo” Alessandro Nicodemi, che invita alla prudenza. «È ancora presto per formulare stime attendibili sui volumi produttivi, perché il caldo e il deficit idrico potrebbero favorire un’ulteriore anticipazione della maturazione delle uve», spiega. Nelle altre zone della regione le prospettive restano invece aperte.

L’anticipo della vendemmia è una delle conseguenze più evidenti dell’andamento climatico degli ultimi mesi. Le prime raccolte sono già iniziate in Sicilia e in molte altre regioni si registra un’accelerazione dei tempi rispetto alla media. Sull’aspetto della qualità, le indicazioni restano positive: secondo Assoenologi, se le condizioni meteorologiche delle prossime settimane si manterranno favorevoli, il 2026 potrebbe essere un’annata di buon livello.

Nel Teramano sarà determinante verificare l’entità dei danni causati dalla grandine e del maltempo, che anche oggi sta colpendo la zona, e l’evoluzione del meteo nelle prossime settimane, che saranno decisive per la maturazione dei grappoli. Solo a ridosso della raccolta sarà possibile avere un quadro più preciso sia della quantità sia della qualità delle uve.

Il comparto vitivinicolo continua intanto a rappresentare uno dei settori trainanti del Made in Italy. Secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, il vigneto italiano si estende su circa 670 mila ettari, dà lavoro a circa 870 mila persone e genera una bilancia commerciale attiva di 7,2 miliardi di euro l’anno. In Abruzzo, l’auspicio dei produttori è che, dopo i danni provocati dalla grandine nel Teramano, le prossime settimane siano favorevoli e consentano di salvaguardare la qualità della vendemmia 2026.


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