Forse una sostanza chimica la causa della morte della 35enne pescarese a Como

26 Luglio 2026
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Nell’abitazione della donna è stato rinvenuto un composto a base di nitrato utilizzato nell’industria alimentare. Decisiva l’autopsia prevista nei prossimi giorni

COMO – Potrebbe essere stata l’ingestione di una sostanza chimica a causare la morte di Claudia D’Amario, la 35enne di Pescara, ingegnere a Lugano ma residente a Como, trovata senza vita in casa venerdì. Gli agenti della Squadra Mobile impegnati nelle indagini hanno infatti trovato, nella cucina dell’abitazione, della polvere bianca: una sostanza a base di nitrato, normalmente utilizzata come conservante nell’industria alimentare, ma non di uso domestico. Un composto che, se assunto in quantità molto elevate, può avere conseguenze letali. Al termine dei sopralluoghi nell’abitazione e delle prime verifiche sul corpo della donna, non sono stati invece riscontrati segni riconducibili a una colluttazione o ad altre manifestazioni di violenza.

Accanto alla confezione della sostanza, gli investigatori hanno rinvenuto anche una brocca d’acqua, un cucchiaio con residui di polvere e un coltello utilizzato per aprire la confezione. Tutto il materiale è stato sequestrato e sarà analizzato in laboratorio per verificare la corrispondenza tra il contenuto della confezione e i residui trovati nell’appartamento, così da accertare se, come al momento appare probabile, la sostanza sia stata ingerita dalla 35enne. Nei primi giorni della settimana è attesa l’autopsia disposta dalla Procura di Como, che dovrà chiarire con certezza le cause del decesso.

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