Siglato all’Aquila un protocollo di intesa per creare una rete nazionale di tutela dei diritti nelle carceri. Già sette le Regioni aderenti: “Costruiamo un welfare penitenziario moderno e integrato”
L’AQUILA – Un’iniziativa che parte dall’Abruzzo ma punta a coinvolgere l’intero territorio nazionale. A L’Aquila, nell’ambito del Festival del Sociale promosso dall’assessorato regionale alle Politiche Sociali, è stato ufficialmente siglato il Protocollo di gemellaggio istituzionale tra i Garanti regionali delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.
Il documento rappresenta un passo concreto per unire le forze, condividere buone prassi e garantire gli stessi standard di dignità e diritti fondamentali all’interno degli istituti di pena di tutta Italia.
A sottoscrivere il patto di collaborazione sono stati l’assessore regionale alle Politiche Sociali Roberto Santangelo, la garante dei detenuti per la Regione Abruzzo Monia Scalera e la coordinatrice nazionale del Forum dei Garanti regionali Giovanna Francesca Russo. Il documento sarà firmato anche dal presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri.
Il progetto nasce già con basi solide: oltre ad Abruzzo e Calabria, hanno immediatamente aderito Basilicata, Marche, Molise, Piemonte e Sicilia, oltre alla presenza in sala della garante molisana Maria Spadafora. L’obiettivo dichiarato è far firmare l’accordo a tutte le Regioni italiane nei prossimi mesi.
Il cuore dell’intesa risiede in una visione d’insieme che pone al centro la dignità e l’inviolabilità dei diritti fondamentali della persona. Il documento, infatti, impegna le istituzioni a garantire l’umanità della pena e la stretta legalità nell’esecuzione penale, prevenendo con fermezza ogni forma di trattamento inumano o degradante. Per farlo, il Protocollo punta su una funzione di garanzia guidata da imparzialità, indipendenza e trasparenza, sostenuta da una leale collaborazione tra enti capace di valorizzare le migliori prassi già sviluppate sui territori. In quest’ottica, la sicurezza non viene vista come un elemento punitivo, ma come una componente essenziale per la tutela dei diritti stessi, ponendo le basi per la costruzione di un welfare penitenziario davvero moderno, integrato e con risultati misurabili.
L’assessore Roberto Santangelo ha sottolineato il valore politico e sociale dell’evento: «Il supporto della Regione Abruzzo non mancherà mai quando si parla di diritti dei più fragili e di strutture detentive. Questo Festival nasce proprio per attivare sinergie nuove tra politica, terzo settore e autorità di garanzia. Oggi lasciamo un segno concreto: specie nei luoghi dove la speranza appare perduta, dobbiamo garantire la dignità dell’essere umano e altissimi standard di welfare».
Fiducia e determinazione sono state espresse anche da Giovanna Francesca Russo, coordinatrice del Forum dei Garanti: «Tutelare i diritti delle persone private della libertà significa amplificare l’orizzonte oltre i confini regionali. Questo protocollo servirà a creare una forza dirompente a tutela dei principi sacri della nostra democrazia. Sono certa che a breve raccoglieremo l’adesione di tutta Italia».
Padrona di casa dell’iniziativa, la garante abruzzese Monia Scalera, ha espresso infine grande soddisfazione: «Vogliamo rafforzare la rete tra i Garanti d’Italia. Sono lieta che questo gemellaggio sia nato qui e che il Festival del Sociale sia stato la cornice ideale per dare il via a questo percorso».