Una paziente di 52 anni è stata sottoposta a un’isterectomia laparoscopica in sedazione moderata con il supporto della realtà virtuale immersiva
PESCARA – Un’isterectomia subtotale laparoscopica in sedazione moderata, senza ricorrere all’anestesia generale o locoregionale, con il supporto della realtà virtuale immersiva. È l’intervento eseguito dall’équipe della Uoc di Ginecologia dell’ospedale di Pescara, diretta da Maurizio Rosati, in collaborazione con Silvia Bramante (Uoc Ostetricia e Ginecologia) e Carmen Volpe, anestesista della Uosd Blocco operatorio. Sulla base della letteratura scientifica attualmente disponibile, sottolinea la Asl, l’équipe ritiene di aver realizzato per la prima volta questa procedura applicata a un intervento di isterectomia laparoscopica.
L’intervento è stato eseguito il 14 luglio scorso su una paziente di 52 anni affetta da fibromi uterini multipli, responsabili da anni di importanti emorragie uterine. L’utero, del peso di circa 600 grammi, è stato asportato mediante tecnica laparoscopica e successivamente frammentato all’interno di un sacco a doppia via, utilizzato per evitare contaminazioni della cavità addominale. La procedura, della durata di circa un’ora, è stata eseguita in sedazione moderata. Durante tutto l’intervento la paziente ha indossato un visore di realtà virtuale immersiva, attraverso il quale ha potuto ascoltare musica e osservare immagini rilassanti, mantenendo uno stato di tranquillità che ha contribuito a rendere l’esperienza chirurgica particolarmente ben tollerata. La paziente è stata tenuta prudenzialmente in osservazione per la notte e presenta un decorso post-operatorio ottimale.
La tecnica Olics (Operative Laparoscopy in Conscious Sedation), ideata da Maurizio Rosati, è già documentata nella letteratura scientifica internazionale attraverso due pubblicazioni apparse sul Journal of the Society of Laparoendoscopic Surgeons (Jsls), dedicate alla chirurgia laparoscopica in sedazione delle patologie annessiali e dell’endometriosi.
“L’innovazione in chirurgia acquista valore quando riesce a coniugare sicurezza clinica, efficacia della procedura e benessere della paziente. La ricerca prosegue attraverso la raccolta e l’analisi dei dati clinici, che saranno pubblicati nella letteratura scientifica internazionale affinché questa esperienza possa essere valutata e, se confermata dalle evidenze, resa riproducibile anche in altri contesti clinici”, afferma Rosati.
Commenta l’intervento anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che sui social parla di “primato mondiale” e afferma che “l’Abruzzo non segue l’innovazione, la realizza”