Grandinata devastante nel Teramano: auto distrutte, danni alle attività e due feriti sulla Teramo-Mare

21 Luglio 2026
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Distrutti anche i tetti delle case. Segnalazioni da tutta la provincia. Distrutte anche le auto dei lavorati della Valle del Tubo, Fim Cisl e Rsu chiedono lo stato di calamità

TERAMO – Una violenta grandinata ha colpito nel pomeriggio gran parte del Teramano, provocando danni alle automobili, alle abitazioni e alle attività commerciali, oltre a pesanti disagi alla circolazione. Le situazioni più critiche sono state segnalate tra Bellante, San Nicolò a Tordino, Villa Zaccheo, Notaresco, Roseto degli Abruzzi, Morro d’Oro e Castellalto.

I chicchi, immortalati nelle immagini grandi quanto palline da tennis, hanno ammaccato carrozzerie, sfondato parabrezza e danneggiato tendaggi esterni e vetrine. Numerose le chiamate ai Vigili del Fuoco per verificare le situazioni più delicate e mettere in sicurezza le aree interessate. Distrutti addirittura i tetti delle case.

Il maltempo ha causato anche un incidente sulla Teramo-Mare, lungo la carreggiata in direzione del capoluogo. Due vetture si sono tamponate mentre le automobili che le precedevano rallentavano a causa della grandine. Due persone sono rimaste ferite e, dopo le prime cure del 118, sono state trasportate in ospedale in codice giallo.

L’incidente e le operazioni di soccorso hanno provocato una lunga coda. Sul posto sono intervenuti Polizia Stradale, Anas, personale sanitario e mezzi del soccorso stradale.

Particolarmente pesanti le conseguenze a Villa Zaccheo, dove i lavoratori del turno pomeridiano della Valle del Tubo hanno trovato numerose auto danneggiate nei parcheggi della zona industriale. Parabrezza infranti, cristalli rotti e lamiere deformate hanno interessato anche vetture ancora gravate da finanziamenti.

Fim Cisl e Rsu denunciano da tempo la mancanza di parcheggi adeguati e coperti nella cosiddetta Valle del Tubo e chiedono l’intervento delle istituzioni. «Parliamo di lavoratori che guadagnano circa 1.700 euro al mese. Come faranno a pagare i danni? Chi li risarcisce?», affermano i rappresentanti sindacali.

La richiesta rivolta alla Regione Abruzzo è quella di valutare la proclamazione dello stato di calamità e forme di sostegno per i lavoratori colpiti. I sindacati sollecitano inoltre il coinvolgimento della Provincia e degli imprenditori dell’area, affinché i dipendenti non vengano lasciati soli ad affrontare i danni.

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