Presentata la 12ª edizione de “Il jazz italiano per le terre del sisma”

22 Luglio 2026
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Il 5 e 6 settembre torna una delle manifestazioni simbolo dell’estate aquilana

L’AQUILA – Oltre 300 musicisti, più di 20 location e produzioni originali: il 5 e 6 settembre L’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026, ospiterà la dodicesima edizione de “Il jazz italiano per le terre del sisma”.

Nata nel 2015 come risposta concreta e partecipata alle ferite del terremoto, la manifestazione trasforma l’intero centro storico aquilano — dalle piazze ai palazzi storici, dai cortili fino al Parco della Memoria e alla Scalinata di San Bernardino — in un palcoscenico a cielo aperto. I concerti saranno in gran parte a ingresso gratuito, con biglietti a prezzi simbolici dedicati solo ai palchi principali.

A guidare il programma di questa dodicesima edizione è la parola “Riflessi”, scelta dalla direzione artistica composta da Maria Pia De Vito, Paola Martini e Nicola Pisani. Un concetto che racconta il rispecchiarsi tra generazioni musicali, tra composizione e improvvisazione, ma soprattutto il legame profondo tra un territorio che continua a reinventarsi e le persone che lo abitano.

Come sottolineano gli stessi direttori artistici, l’obiettivo è stato quello di proporre “un insieme di riflessi della grande creatività e vitalità del jazz italiano”, dove l’improvvisazione e la creatività diventano uno strumento ideale per leggere il presente e plasmare il futuro.

Tra i tantissimi appuntamenti in agenda — dai DJ set alle street band, dai talk editoriali fino alle attività per i più piccoli — il momento più intenso e simbolico si terrà domenica 6 settembre al Parco della Memoria. Quest’anno l’evento vedrà il ritorno dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, protagonista di una nuova produzione originale diretta da Marco Moresco, con la cantante Gaia Mattiuzzi e le composizioni inedite di Roberto Martinelli, Bruno Luise e Alessandro Fabbri.

Un ruolo d’eccellenza evidenziato anche dal Direttore Artistico dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, Ettore Pellegrino, che ha espresso l’orgoglio di eseguire opere “ispirate al tema della Memoria, tanto importante per noi abruzzesi”.

Il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha sottolineato l’importanza raggiunta dalla rassegna per la città: «Il jazz italiano per le terre del sisma è uno degli appuntamenti che più rappresentano il percorso di rinascita dell’Aquila attraverso la cultura. Una manifestazione che negli anni ha saputo coinvolgere migliaia di persone, artisti di straordinario livello, giovani musicisti e un pubblico sempre più ampio, trasformando la città in un grande palcoscenico diffuso.»

A fargli eco è Paolo Damiani, Presidente della Federazione Nazionale Il Jazz Italiano, che ne sintetizza la missione profonda: «Il jazz italiano per le terre del sisma è molto più di un festival: è un gesto collettivo di responsabilità civile, un progetto che da oltre dieci anni dimostra come la cultura possa contribuire concretamente alla ricostruzione di una comunità».

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