Il team di Chirurgia Generale e Toracica dell’Ospedale “SS. Annunziata” conquista il Best Video Presentation Award al congresso della Robotic Global Surgical Society grazie allo studio sul recupero di Hartmann con tecnica robotica
CHIETI – La Chirurgia Generale e Toracica dell’Ospedale Clinicizzato “SS. Annunziata” di Chieti si è affermata sulla scena internazionale ricevendo un rilevante riconoscimento al Congresso Mondiale della The Robotic Global Surgical Society, tenutosi recentemente in Lussemburgo.
Il gruppo guidato dal professore Felice Mucilli — insieme a Mirko Barone, Simone Gargarella e Massimo Ippoliti — ha ottenuto il prestigioso Best Video Presentation Award per il lavoro “Robotic Hartmann’s reversal: a retrospective analysis”, premiato da una giuria internazionale per l’elevato valore scientifico e l’innovazione tecnica dimostrata.
Il premio rappresenta il coronamento di un percorso iniziato tre anni fa, come sottolinea lo stesso Mucilli, Professore Ordinario di Chirurgia Generale all’Università “G. d’Annunzio”: un impegno costante di ricerca, formazione e applicazione clinica che ha permesso all’équipe di emergere in un campo finora dominato da poche case series e dai primi studi multicentrici. La scelta di applicare la chirurgia robotica alla ricanalizzazione colo-rettale — interventi notoriamente complessi per la presenza di aderenze e precedenti laparotomie, i cosiddetti “addomi ostili” — è stata inizialmente vista con scetticismo; i risultati ottenuti tuttavia hanno dimostrato la validità e la riproducibilità dell’approccio.
Dalla loro esperienza, la piattaforma robotica consente di superare molte delle limitazioni della laparoscopia tradizionale in contesti anatomici difficili, migliorando la precisione dissettiva e la gestione delle aderenze. I dati presentati evidenziano inoltre una riduzione significativa dei tempi di degenza e dei costi correlati, indicando come, se inserita in programmi assistenziali strutturati, la chirurgia robotica possa essere non solo clinicamente efficace ma anche sostenibile dal punto di vista economico.
Questo duplice vantaggio rafforza l’argomentazione a favore di un’adozione più ampia e ragionata della tecnologia nelle unità operative specialistiche.
Mucilli ha voluto ringraziare la Direzione Aziendale e l’Ateneo per il sostegno ricevuto fin dall’avvio del programma robotico, rimarcando come il riconoscimento internazionale sia la prova che la ricerca clinica e l’attività assistenziale locali possono competere a livelli elevati. Anche Mirko Barone ha evidenziato il ruolo della formazione, della simulazione e del perfezionamento tecnico che hanno reso possibile il progresso della tecnica all’interno dell’Unità Operativa.