Vannacci lancia il modello “guerriglia” per Futuro Nazionale

14 Luglio 2026
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Il leader a Pescara: “Struttura reticolare, meno gerarchie e più iniziativa dal territorio”

PESCARA – Una struttura politica ispirata alla “tecnica della guerriglia”, fondata su una rete diffusa e meno gerarchica rispetto ai partiti tradizionali. È questa la visione organizzativa delineata da Roberto Vannacci, oggi per la prima volta in Abruzzo come leader del movimento Futuro Nazionale, in un’intervista rilasciata al quotidiano Il Centro.

“Mi ispiro alla tecnica della guerriglia – afferma –. Io do l’indirizzo e le direttive, ma lascio ampio spazio di iniziativa a chi lavora sul territorio”. Un modello che, nelle parole del generale, richiama le strutture “reticolari” tipiche dei gruppi non centralizzati: “Non c’è mai un capo unico. Questo comporta più caos e meno controllabilità, ma permette di far emergere chi vale davvero”.

Un’impostazione che si discosta dalle organizzazioni politiche tradizionali, considerate da Vannacci “rigide e gerarchicamente oppressive”. Tuttavia, il leader riconosce la necessità di un minimo di struttura: “Una strutturazione dovrà esserci, perché serve. Ma non sarà rigida”.
Sul piano programmatico, al centro dell’azione politica del movimento ci sono le piccole e medie imprese, che rappresentano “il 96% del tessuto economico italiano”.

L’obiettivo dichiarato è duplice: semplificazione burocratica e riduzione della pressione fiscale, definita “inaccettabile”.
Ampio spazio anche ai temi dell’immigrazione e della sicurezza. Secondo Vannacci, il fenomeno migratorio avrebbe un impatto economico rilevante: “Agendo sull’immigrazione avremo un ritorno economico notevole. Sto scrivendo un libro su questo aspetto: andremo a guadagnare 15 miliardi di euro all’anno”.
Infine, la sicurezza, indicata come una delle principali criticità per le amministrazioni locali, soprattutto nei piccoli comuni: “Pesa tantissimo sull’amministrazione locale. Siamo gli unici ad affrontare questo tema in maniera concreta e pragmatica”.

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