Moda, la Regione Abruzzo istituisce il Tavolo permanente

14 Luglio 2026
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Magnacca: “Settore strategico da un miliardo di fatturato, leva per sviluppo, lavoro e Made in Italy”

PESCARA – Un comparto che vale circa un miliardo di euro di fatturato, con oltre 560 milioni di export e dodicimila addetti, incidendo per il 7% sul PIL regionale, al di sopra della media nazionale. Sono i numeri della moda in Abruzzo, al centro della nuova strategia della Regione che ha istituito il Tavolo permanente della Moda.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca, ha approvato la delibera che definisce finalità e funzionamento dell’organismo, pensato come luogo stabile di confronto tra istituzioni e operatori del settore.
“È un passo importante per valorizzare un comparto vitale, capace di innovarsi mantenendo tradizione, ingegno e creatività – spiega Magnacca –. Il successo di ‘Mode in Abruzzo’, i primi stati generali del settore, ci ha permesso di costruire una rete di dialogo con gli stakeholder e accompagnare le imprese nei processi di crescita e internazionalizzazione”.

La Regione riconosce alla moda un ruolo non solo economico, ma anche sociale e culturale, considerandola un volano strategico per lo sviluppo imprenditoriale, in particolare per le realtà artigianali, e uno strumento di promozione turistica e occupazionale.
Sei le direttrici su cui si muoverà il Tavolo permanente: dal monitoraggio del comparto, con l’obiettivo di creare un osservatorio stabile su occupazione e volumi d’affari, all’integrazione tra filiera produttiva e commercio, puntando su modelli di filiera corta e valorizzazione del Made in Abruzzo.

Spazio anche al sostegno all’internazionalizzazione, attraverso la partecipazione coordinata delle PMI agli eventi fieristici e l’utilizzo mirato dei fondi disponibili, e all’innovazione con particolare attenzione alla digitalizzazione, all’e-commerce e alla tracciabilità, insieme alla transizione green e all’economia circolare.
Tra gli obiettivi anche la semplificazione burocratica e l’accesso al credito, con strumenti finanziari dedicati alle imprese, e il rafforzamento della tutela e della legalità, attraverso azioni di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale.

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