Morte Lorena Paolini, il gip del tribunale di Chieti valuta l’archiviazione

9 Luglio 2026
1 minuto di lettura
Lorena_Paolini
La 53enne Lorena Paolini, fonte: Facebook

La famiglia contesta il suicidio: “Quel solco sul collo è da strangolamento”. La difesa: “Indagine completa, nessun omicidio”

CHIETI – Il caso della morte della ortonese Lorena Paolini torna in tribunale a Chieti. Il giudice per le indagini preliminari Maurizio Sacco, si è riservato la decisione dopo l’udienza sull’opposizione alla richiesta di archiviazione per la morte della donna avvenuta nella sua abitazione di Ortona il 18 agosto 2024. Il sostituto procuratore Giuseppe Falasca, titolare dell’inchiesta, ha chiesto l’archiviazione ritenendo che si sia trattato di un suicidio, posizione sostenuta anche dal marito Andrea Cieri, indagato per omicidio volontario aggravato.

A contestare l’archiviazione sono la sorella della donna, Silvana Paolini, e lo zio Leone Di Carlo, entrambi presenti oggi in aula.

“Abbiamo depositato una nuova consulenza del professor Gianluca Marella, che parte da un punto preliminare: il solco sul collo”, ha spiegato l’avvocato Francesca Di Muzio che assiste la sorella. “Secondo il consulente, quel segno non è compatibile con un’impiccagione, ma con uno strangolamento atipico, perché “il solco è sotto la tiroide, non sotto il collo come avviene nei casi di impiccamento”. Il professore, ha aggiunto il legale, “ha individuato una serie di lesioni che fanno pensare che la donna sia stata attinta da dietro, con una dinamica di trascinamento e con ecchimosi riconducibili a un’azione chiaramente omicidiaria”. E analizzando la morfologia del solco, conclude Di Muzio, “l’andamento irregolare è incompatibile con una corda nautica”.

Di segno opposto la posizione della difesa di Cieri. “Tutti gli elementi raccolti portano a ritenere che si sia trattato di un suicidio” ha dichiarato l’avvocato Emilio Siviero. Il pubblico ministero, ha aggiunto, “ha svolto un’indagine a 360 gradi, accurata, con chat, orari, consulenze medico-legali e tecniche che collimano al millimetro”. Per Siviero, “Andrea Cieri non ha ucciso la moglie: è stata una disgrazia”.

Ora la decisione passa al gip, chiamato a stabilire se archiviare il caso o disporre nuovi approfondimenti.

Altro da

Non perdere