Silvi, frana sulla Sp 29/b, c’è il via libera: la strada riaprirà entro pochi giorni

9 Luglio 2026
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L’assessore regionale Umberto D’Annuntiis annuncia il via libera dopo il nulla osta del privato e il completamento delle operazioni preliminari: “Abbiamo lavorato per sbloccare una situazione rimasta troppo a lungo ferma”

SILVI – Dopo mesi di chiusura, proteste e polemiche, si avvicina la riapertura della Strada provinciale 29/b di Silvi, in località Vallescura. L’arteria, interrotta dalla frana del marzo 2025 e diventata uno dei principali problemi per la mobilità di Silvi Paese, potrà essere riattivata entro pochi giorni con un doppio senso di marcia regolato da un impianto semaforico.

La svolta arriva dopo il nulla osta della società Cim, proprietaria del camping Europa Garden, che ha condiviso il percorso definito nell’ambito dell’Accertamento tecnico preventivo del Tribunale di Teramo. Scaduto alle 12 di oggi il termine per eventuali osservazioni senza che ne fossero presentate, sono partite le procedure per affidare i servizi necessari all’installazione del sistema di monitoraggio predisposto dalla Regione Abruzzo.

La notizia arriva dopo settimane di forti sollecitazioni. Il comitato civico di Silvi Alta aveva più volte denunciato i disagi causati dalla chiusura della strada, e nei giorni scorsi aveva organizzato un sit in di protesta, mentre l’opposizione consiliare, con il capogruppo del Partito Democratico Vito Partipilo, aveva chiesto un’accelerazione dell’iter per restituire al più presto il collegamento ai cittadini e alle attività economiche della zona. Nei giorni scorsi, inoltre, la Provincia di Teramo aveva già completato la pulizia della carreggiata, uno degli interventi indispensabili per consentire le verifiche tecniche e preparare la riapertura.

«La Regione Abruzzo, pur non avendo competenze dirette sulla riapertura della strada, ha seguito questa vicenda con la massima attenzione per sbloccare una situazione rimasta troppo a lungo ferma – sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture Umberto D’Annuntiis. – Abbiamo lavorato insieme al Dipartimento Infrastrutture, al Genio civile di Teramo, al Gabinetto della Presidenza e agli altri enti coinvolti per costruire le condizioni necessarie alla riattivazione della viabilità. Era doveroso dare una risposta ai cittadini di Silvi, alle imprese e a un territorio che ha pagato un prezzo altissimo», conclude.

Il percorso era stato definito durante il sopralluogo del 26 giugno promosso dalla Regione. Tra le condizioni fissate c’erano proprio la pulizia della provinciale, già eseguita dalla Provincia, e lo sfalcio dell’area privata interessata, necessario per consentire l’installazione dei sensori e il monitoraggio delle fratture.

La Regione realizzerà un sistema di controllo composto da almeno dodici dispositivi tra deformometri ed estensimetri, oltre a un pluviometro, barriere in calcestruzzo e un sistema di allarme collegato direttamente all’impianto semaforico. L’obiettivo è consentire una riapertura in sicurezza, mantenendo sotto costante controllo l’evoluzione del movimento franoso.

«Continueremo a seguire ogni fase dell’intervento – conclude D’Annuntiis. – Il nostro impegno resta quello di garantire sicurezza, ripristino della mobilità e sostegno alla comunità di Silvi, che merita risposte rapide e concrete».



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