Università dell’Aquila e Confindustria, siglato un accordo su competenze e occupazione giovanile

9 Luglio 2026
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Rettorato Università dell'Aquila

Ricerca congiunta, formazione avanzata, dottorati industriali e nuovi percorsi di inserimento stabile nel mondo del lavoro per i laureati

L’AQUILA – Rafforzare il legame tra mondo accademico e sistema produttivo, creare percorsi di ingresso qualificato nel lavoro e rispondere alla crescente domanda di competenze avanzate. Sono gli obiettivi della convenzione siglata nella sede del Rettorato dell’Università dell’Aquila tra Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno e Univaq, un accordo pluriennale che punta a consolidare una collaborazione strutturata su ricerca, innovazione e formazione.

A firmare l’intesa sono stati il rettore Fabio Graziosi e il presidente di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno Ezio Rainaldi. La convenzione mette al centro le sfide che stanno trasformando il tessuto produttivo: transizione digitale ed ecologica, manifattura avanzata, sanità, sicurezza e tutti i settori ad alta intensità di conoscenza. L’obiettivo è creare un ecosistema in cui università e imprese possano condividere strategie, progetti e strumenti per attrarre e trattenere talenti.

Tra le azioni previste figurano progetti congiunti di ricerca e trasferimento tecnologico, master e corsi di formazione, dottorati industriali, stage e tirocini finalizzati all’occupazione stabile. È prevista inoltre una collaborazione costante sul Career Day, la creazione di una banca dati dei profili dei laureati accessibile alle imprese associate e un portale dedicato ai fabbisogni industriali.

«Le aziende stanno affrontando trasformazioni profonde: digitalizzazione, intelligenza artificiale, sostenibilità, automazione. Se riusciamo a creare opportunità di qualità, tratteniamo competenze, sosteniamo la crescita delle imprese e contribuiamo a contrastare la fuga dei talenti», ha spiegato Rainaldi.

Le attività saranno coordinate da un comitato presieduto dal rettore e dal presidente di Confindustria, affiancati da quattro componenti designati dalle parti, con il compito di monitorare l’attuazione della convenzione e programmare le iniziative future.

«Il dialogo con gli stakeholder istituzionali, e in particolare con Confindustria, è fondamentale per tradurre le esigenze del sistema produttivo in azioni di supporto alla ricerca, all’innovazione e alla formazione», ha concluso il Rettore Fabio Graziosi.

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