Il Tar annulla la nomina del comandante della Polizia Locale dell’Aquila

9 Luglio 2026
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Tar Abruzzo

Dichiarati nulli gli atti perché elusivi del giudicato. L’Anvu chiede ora il pieno rispetto delle sentenze e una gestione della Polizia Locale conforme alla legge

L’AQUILA – Il Tar Abruzzo ha dichiarato nulli i provvedimenti con cui il Comune dell’Aquila aveva nominato e poi prorogato l’incarico di comandante ad interim della Polizia Locale. Una decisione che, secondo l’Anvu – l’Associazione professionale della Polizia Locale d’Italia – rappresenta “la più grave forma di invalidità prevista dall’ordinamento amministrativo”, perché riconosce la natura elusiva del giudicato degli atti adottati dall’amministrazione.

L’associazione parla di una pronuncia che va oltre il semplice annullamento: il Tribunale amministrativo ha infatti stabilito che le scelte del Comune non rispettavano quanto già stabilito in precedenti sentenze, aggirandone gli effetti attraverso provvedimenti ritenuti incompatibili con il quadro giuridico delineato dall’autorità giudiziaria. Per l’Anvu, si tratta dell’ennesima conferma della necessità che l’organizzazione della Polizia Locale avvenga “nel rigoroso rispetto della legge e delle decisioni della magistratura amministrativa”.

Un passaggio della sentenza richiama inoltre il comma 7-bis dell’articolo 5 della legge regionale Abruzzo 42/2013, evidenziando possibili criticità di compatibilità costituzionale. Pur non essendo stato il punto decisivo del giudizio, il Tar ha riconosciuto la fondatezza delle osservazioni sollevate dall’associazione sin dall’inizio della vicenda.

L’Anvu esprime profonda soddisfazione per la decisione e invita ora il Comune dell’Aquila a dare piena esecuzione alle pronunce, evitando ulteriori soluzioni amministrative che possano essere considerate elusive.

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