L’impegno ribadito in occasione dell’intitolazione di “Viale delle Scienze” tra la vecchia sede di viale Pindaro e il sito destinato alla costruzione della nuova struttura della D’Annunzio
PESCARA – Qualcosa di più di una semplice intitolazione. La cerimonia per dare alla strada che costeggia la sede pescarese dell’università D’Annunzio è stata anche l’occasione per rinsaldare il patto di collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’ateneo di Chieti-Pescara. A partire dalla realizzazione del nuovo politecnico che dovrà sorgere di fianco al tribunale.
La cerimonia si è tenuta in mattinata, all’inizio della strada parallela a via Falcone e Borsellino, che da oggi si chiama ufficialmente “Viale delle Scienze”. Nome scelto per valorizzare la vocazione scientifica, culturale e formativa dell’area. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Carlo Masci, l’assessore alla Toponomastica Patrizia Martelli, il rettore della D’Annunzio Liborio Stuppia e il prorettore Tonio Di Battista.
L’intitolazione è stata presentata come «un ulteriore segnale del legame sempre più forte tra la città di Pescara e la sua università, realtà capace di attrarre studenti, ricercatori e professionalità da tutta Italia e dall’estero, contribuendo in maniera significativa alla crescita culturale, sociale ed economica del territorio».
Nel corso della cerimonia è stato ribadito proprio l’impegno dell’ateneo a portare a termine il progetto per realizzare il nuovo politecnico accanto ai palazzi del tribunale: un intervento strategico per rafforzare ulteriormente il ruolo di Pescara come città universitaria.
«Questo viale», ha osservato il prorettore, «divide perfettamente i nostri due territori, quello della vecchia sede di viale Pindaro e quello del nuovo polo del politecnico che dovrà nascere parallelamente al tribunale. La nostra volontà è quella di edificare il politecnico sull’area di fronte l’attuale sede universitaria. Abbiamo un progetto in itinere e speriamo che maturi il prima possibile».
«Questa strada l’abbiamo riqualificata insieme all’università con un progetto e un’attività virtuosi», ha ricordato Masci, «avevamo detto che avremmo scelto il nome insieme e così è accaduto: un nome che rappresenta anche una sfida con l’obiettivo di dare un’identità più riconoscibile a uno spazio che negli anni è diventato punto di passaggio quotidiano per chi frequenta il polo universitario». Stuppia, commentando con entusiasmo la scelta del nome, ha anticipato che «è previsto lo sviluppo di un corridoio verde pedonale all’interno del nostro campus e quindi quest’area diventerà sempre più bella e sarà l’esempio dell’integrazione dell’università nella città».