Sopralluogo sul sito di interessa nazionale (Sin): rappresentanti delle istituzioni ed enti coinvolti sull’area dell’ex Montedison. Di Marco: «Appuntamento storico per controllare avanzamento delle attività e verifica dei prossimi interventi»
BOLOGNANO – «Un appuntamento storico»: così Antonio Di Marco, consigliere regionale del Pd, definisce il sopralluogo in programma domani sul Sito di interesse nazionale (Sin) di Piano d’Orta, nell’area industriale dismessa dell’ex Montecatini-Montedison, caratterizzato da grave inquinamento da metalli pesanti e rifiuti industriali.
La riunione è stata convocata dal presidente della commissione, Emiliano Di Matteo, ed era stata richiesta nelle scorse settimane proprio da Di Marco. Un successivo sopralluogo dovrebbe svolgersi anche a Bussi in settembre. La seduta straordinaria di domani intanto si apre alle 9:30 con il ritrovo nella delegazione municipale di Bolognano. Alle 12:30 è previsto un incontro istituzionale, durante il quale saranno affrontati gli esiti delle verifiche sul campo e le principali tematiche legate al sito.
È la prima volta che la commissione svolge un’attività ispettiva direttamente sul territorio interessato dalla bonifica a Piano d’Orta, popolosa frazione che si è sviluppata nel corso del ’900 proprio grazie alla presenza degli stabilimenti della Montecatini. «Non si tratta di una visita formale», sottolinea Di Marco, «ma di un momento di verifica istituzionale a cui è stato chiamato a partecipare anche il soggetto riconosciuto come inquinatore, la Edison, che consentirà ai commissari di constatare direttamente lo stato dei luoghi, l’andamento degli interventi e le criticità ancora presenti».
Al sopralluogo partecipano, oltre ai componenti della commissione, i rappresentanti delle istituzioni, gli enti coinvolti e i soggetti interessati dalle procedure di risanamento. «L’obiettivo è quello di esercitare pienamente il ruolo di controllo che compete al consiglio regionale», sottolinea Di Marco, «raccogliendo elementi utili per comprendere lo stato di avanzamento delle attività e le prospettive dei prossimi interventi».
«Le comunità locali attendono da troppo tempo risposte certe», ribadisce il consigliere regionale, «solo verificando di persona è possibile comprendere l’effettiva situazione e svolgere fino in fondo il dovere di vigilanza delle istituzioni. La bonifica di Piano d’Orta non può più essere affrontata soltanto attraverso relazioni e atti amministrativi: è necessario confrontarsi con la realtà dei luoghi, verificare ciò che è stato fatto, ciò che resta da fare e quali siano i tempi effettivi per arrivare al completo risanamento dell’area».