La 53ª edizione dei Premi Internazionali Flaiano porta a Pescara una parata di protagonisti della cultura italiana. Pegaso d’oro alla carriera a Michele Placido, premi a Marco Bellocchio, Marco Travaglio, Zerocalcare, Matilda De Angelis, Alessandro Gassmann, Giuseppe Battiston e Barbara Ronchi. Carla Tiboni: “Un’edizione speciale, coronata dal riconoscimento legislativo del lavoro di questi anni”
PESCARA – Piazza Salotto gremita, applausi lunghi e convinti, una platea che ha accolto con entusiasmo i grandi nomi della cultura italiana. La notte dei Pegaso d’Oro ha celebrato la 53ª edizione dei Premi Internazionali Flaiano, istituiti da Edoardo Tiboni e oggi guidati da Carla Tiboni, confermando ancora una volta la centralità di Pescara nel panorama culturale nazionale.
Il momento più intenso della serata è stato il conferimento del Pegaso d’oro alla carriera a Michele Placido. A leggerne la motivazione, Riccardo Milani, direttore artistico del Flaiano Film Festival: «Caro Michele, diceva il titolo di un film del maestro Mario Monicelli a cui devi il tuo esordio. E Caro Michele, ti dico io stasera. Sei stato, sei e sarai sempre, caro Michele, attore, regista, sceneggiatore e drammaturgo, uno dei grandi artisti del nostro Paese, uno dei grandi della cultura italiana». Il premio è stato ritirato dal figlio Brenno Placido, che ha letto un messaggio del padre, impegnato nelle riprese del film su Celestino V: «Sono legato agli abruzzesi. E come si definiscono gli abruzzesi? Forti e gentili, e io mi sento un po’ abruzzese».
Carla Tiboni ha sottolineato il valore simbolico di questa edizione: «Quest’anno il sapore è ancora più dolce, sapendo di aver ottenuto proprio questa settimana il sì all’unanimità del consiglio regionale per una legge che finalmente riconosce il grande lavoro svolto in questi anni per la cultura della regione. Mio padre diceva: “Faremo di più, è nel nostro stile”. Oggi raccolgo quel mantra con ancora più caparbietà».
Tra i premi più attesi, quello a Marco Bellocchio, accolto da un lungo applauso, per la miglior serie televisiva dell’anno con Portobello (HBO Max), dedicata alla vicenda di Enzo Tortora: «La cecità che ha tradito Enzo Tortora», ha detto il regista sul palco. La motivazione sottolinea la capacità di riportare alla luce «un clamoroso errore giudiziario» con una scrittura «asciutta e senza reticenze».
Per la sezione giornalismo, il Pegaso d’oro è andato a Marco Travaglio, che ha ricordato Flaiano come «un mostro sacro» e ha aggiunto: «Un bravo giornalista più che quello che scrive deve dubitare di tutto ciò che gli sembra illogico e che gli sembra falso. Le peggiori menzogne sono quelle che hanno il bollino di garanzia di grandi testate». Travaglio ha dedicato il premio «a tutti i giornalisti del Fatto Quotidiano».
Nella sezione Tv, premi a Zerocalcare per la regia di Due Spicci (Netflix), «per l’ironia venata di amarezza, come Flaiano», a Matilda De Angelis per la sua Lidia Poët, «eroina dell’emancipazione femminile», e ad Alessandro Gassmann per Guerrieri – La legge dell’equilibrio, «una nuova figura maschile, lontana dai cliché». Premio per la miglior sceneggiatura a Giulia Calenda e Valia Santella per Prima di Noi, firmata con Daniele Lucchetti.
Nella sezione cinema, miglior regia a Vincenzo Alfieri per 40 secondi, sulla morte di Willy Monteiro Duarte, «un film potente» che racconta «un irrefrenabile percorso verso la tragedia». Premio speciale a Rocco Papaleo per Il Bene Comune: «Il mio obiettivo quando faccio i miei film è di rivelarmi per quello che sono». Miglior sceneggiatura a Margherita Spampinato per Gioia Mia, «un racconto mai retorico». Pegaso d’oro a Giuseppe Battiston per Lavoreremo da Grandi e a Barbara Ronchi per Elisa, «un personaggio complesso dalle tangibili fragilità».
Premio come miglior documentario a Rossellini – più di una vita di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti. Premio speciale per la cultura a Silvia Sanz Torre, per il suo contributo alla nascita dell’Orchestra Metropolitana di Madrid e dei progetti Talìa.
Per il teatro, premi a Arturo Cirillo per la regia di Le False confidenze, a Nello Mascia per La Rigenerazione e a Teresa Saponangelo per Sabato, domenica e lunedì. Premio alla carriera a Sandro Lombardi, «uno scrittore della scena, un maestro umile e sempre riconoscente».
La 53ª edizione dei Premi Flaiano, insignita della medaglia del Presidente della Repubblica, è stata sostenuta da Ministero degli Esteri, Ministero della Cultura, Regione Abruzzo, Consiglio regionale, Comune di Pescara e dai main sponsor Bper, Toto Holding e Citra Vini, insieme a numerose realtà del territorio.