Al Forum delle pubbliche amministrazioni riconoscimento per la piattaforma scientifica “Feedia” che previene malumori e disimpegno degli impiegati
PESCARA – Il Comune di Pescara ha vinto il premio “Pa e futuro” grazie al progetto “Feedia”, una piattaforma scientifica che l’ente ha adottato per verificare e migliorare il benessere dei suoi 740 dipendenti, sostituendo i vecchi questionari e unendo neuroscienze e intelligenza artificiale. Il riconoscimento è stato assegnato in occasione del “Forum Pa 2026”, il principale nazionale dedicato all’innovazione, alla modernizzazione e alla digitalizzazione della pubblica amministrazione.
I risultati potranno essere utili per creare un modello replicabile in tutta Italia per contrastare il disimpegno lavorativo, che si concretizza nel progressivo distacco emotivo e psicologico del dipendente nei confronti del proprio lavoro: una sorta di “assenteismo psicologico” che porta il dipendente a fare il minimo indispensabile quando si sente demotivato, un fenomeno in forte crescita in Italia che costa alle casse dello Stato oltre tre miliardi di euro all’anno in termini di calo della produttività e servizi meno efficienti per i cittadini.
La piattaforma Feedia è sviluppata da Umana Analytics, società collegata del dipartimento di Neuroscienze della D’Annunzio. Il team scientifico di Umana Analytics è composto dai professori Riccardo Palumbo (Economia comportamentale), Claudio Di Berardino (Economia applicata) e Gianni Onesti (project manager), insieme ai data analyst, e dal team amministrativo del Comune di Pescara, a partire da Fabio Zuccarini, direttore generale, e Paolo Santucci, dirigente Risorse umane e Rup.
I punti di forza sono il monitoraggio della salute organizzativa secondo parametri scientifici internazionali, l’analisi delle reti di relazioni tra colleghi, la misurazione di quanto i valori reali percepiti dai dipendenti coincidano con quelli dichiarati dal Comune. Feedia scopre anche chi risponde a caso al test, analizzando i micromovimenti del mouse durante la compilazione, ma soprattutto prevede dinamiche come il disimpegno lavorativo che si può tradurre non solo nella tendenza a fare il minimo ma anche a dimettersi, a lungo termine. Intercetta in pratica i segnali di malessere in anticipo per consentire di intervenire.
«Il Comune di Pescara», sottolinea il professor Di Berardino, «ha avuto il coraggio di superare gli strumenti tradizionali e diventare un caso di studio: un modello che vogliamo ora replicare in altri Comuni italiani». «Siamo davvero orgogliosi di questo premio, che dimostra come Pescara sia un laboratorio nazionale di innovazione amministrativa», commenta il dirigente comunale Santucci, «dimostrare che si può guidare il cambiamento nella pubblica amministrazione mettendo al centro il benessere delle persone non è solo possibile ma diventa un obiettivo concreto».