Avezzano, estetista ucraina denunciata: sequestrati farmaci per medicina estetica in un ambulatorio clandestino

6 Luglio 2026
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GdiF L’AQUILA: SEQUESTRATI NUMEROSI FARMACI PER TRATTAMENTI ESTETICI E DENUNCIATO UN SOGGETTO PER ESERCIZIO ABUSIVO DELLA PROFESSIONE MEDICA.

La Guardia di Finanza scopre un centro estetico abusivo allestito in un appartamento: sequestrati botulino, acido ialuronico e attrezzature per trattamenti invasivi. Una cittadina ucraina è stata denunciata per esercizio illecito della professione medica. Sigilli alla stanza utilizzata come studio

AVEZZANO – Un ambulatorio clandestino nascosto in una civile abitazione, farmaci per iniezioni di botulino e acido ialuronico importati illegalmente, trattamenti di medicina estetica eseguiti senza alcuna abilitazione. È quanto hanno scoperto i Finanzieri della Compagnia di Avezzano, che hanno denunciato una cittadina ucraina per esercizio abusivo della professione medica e sequestrato materiali e attrezzature utilizzati per interventi riservati esclusivamente a medici specializzati.

L’operazione nasce da una mirata attività di intelligence, condotta attraverso il controllo economico del territorio e il monitoraggio del web e dei social network. Proprio online i militari hanno individuato la donna, che pubblicizzava trattamenti di ringiovanimento della pelle e ridefinizione dei volumi del viso, procedure che la legge consente solo in ambiente ambulatoriale e sotto la responsabilità di professionisti qualificati.

Gli approfondimenti hanno permesso di accertare che l’estetista non possedeva alcuna abilitazione medica e che l’attività veniva svolta senza adempiere ai previsti obblighi fiscali. Su disposizione della Procura della Repubblica di Avezzano, la Guardia di Finanza ha eseguito una perquisizione nell’abitazione, trovando un vero e proprio studio estetico improvvisato: farmaci contenenti botulino e acido ialuronico, alcuni dei quali importati dall’estero in violazione delle norme, e strumenti destinati a trattamenti invasivi.

Tutto il materiale è stato sequestrato, mentre la stanza adibita a centro estetico è stata sigillata per impedire la prosecuzione dell’attività illecita. La donna è stata denunciata per violazione dell’articolo 348 del Codice penale, relativo all’esercizio abusivo della professione. Per il principio della presunzione di innocenza, la sua colpevolezza sarà accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.

La Guardia di Finanza sottolinea che l’intervento si inserisce nel costante impegno del Corpo a tutela della salute pubblica e della libera concorrenza, contrastando pratiche che espongono i cittadini a rischi sanitari elevati e danneggiano gli operatori regolari del settore estetico e medico.

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