Interruzioni idriche a Chieti Scalo e Brecciarola: Legnini convoca l’Aca per una soluzione definitiva

5 Luglio 2026
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Giovanni Legnini

Il sindaco chiede informazioni certe per i cittadini e un intervento organico, mentre sollecita Regione e istituzioni su sanità, bonifica e criticità che gravano sulla città

CHIETI – Troppe interruzioni dell’erogazione dell’acqua nelle ore notturne a Chieti Scalo e Brecciarola. Il sindaco Giovanni Legnini ha contattato l’Aca chiedendo un incontro urgente con i vertici dell’azienda per affrontare una criticità che, sottolinea, «da troppi anni affligge estese aree della città».

«È essenziale informare i cittadini e programmare una soluzione definitiva al problema», afferma Legnini, ricordando che, nonostante un miglioramento rispetto al passato, servono «informazioni certe da poter girare ai cittadini, perché possano organizzarsi, soprattutto in considerazione delle elevate temperature di queste settimane, che accrescono i disagi». Il sindaco ringrazia inoltre l’azienda pubblica «per aver risposto anche di domenica, fissando subito un appuntamento».

La questione idrica si aggiunge alle altre urgenze dell’agenda istituzionale. Domani è convocata l’Assemblea dei sindaci della Asl 2 per la ricostituzione del Comitato ristretto dopo il turnover elettorale. Sempre domani, a Pescara, il Consorzio di Bonifica terrà una conferenza stampa per sollecitare l’approvazione da parte della Regione del piano di risanamento dell’Ente, indispensabile per garantire l’erogazione delle risorse irrigue, la depurazione e le manutenzioni del territorio.

«Sulla sanità discuteremo con il Direttore generale anche del licenziamento di 80 lavoratori, che aggravano le disfunzioni di un servizio in sofferenza da troppo tempo», anticipa Legnini. Il sindaco richiama inoltre la necessità di un’attenzione concreta da parte della Regione: «La città è in emergenza ed è per questo che chiederò un incontro urgente al Presidente Marsilio, per condividere un percorso che eviti che Chieti sopporti da sola gli effetti di indebitamenti e dissesti».

Legnini evidenzia come alle conseguenze del dissesto idrogeologico e del dissesto finanziario del Comune non possano aggiungersi «altri disservizi e gli effetti dell’indebitamento del Consorzio di Bonifica e di quello industriale». Da qui l’appello a tutti gli interlocutori istituzionali, «anche del Parlamento e del Governo», affinché ciascuno, «secondo le proprie responsabilità», contribuisca a una situazione «non più sostenibile, che richiede risposte straordinarie».

«Noi faremo la nostra parte — conclude — ma solo con un lavoro corale potremo assicurare a una città con una storia e funzioni importanti come quelle del nostro capoluogo il presente e il futuro che merita».

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