Il fondatore dell’associazione “Due Ali” si è spento a 82 anni. Era stato anche dirigente della Confcommercio. Il cordoglio del mondo della politica e dell’imprenditoria: «Galantuomo d’altri tempi, punto di riferimento e benefattore»
PESCARA – Si è spento oggi, all’età di 82 anni, Aldo Di Cosmo, imprenditore e figura conosciuta in città per l’impegno nel sociale. Di origine pugliese ma pescarese di adozione, Di Cosmo era conosciuto tra le altre cose per l’impegno nel mondo dell’associazionismo. L’associazione “Due Ali”, della quale è stato fondatore e principale animatore, negli anni ha finanziato e sostenuto numerosi progetti in favore dell’infanzia e delle famiglie in difficoltà del territorio, coinvolgendo cittadini, aziende e volontari, promuovendo raccolte fondi e acquisto di attrezzature destinate a strutture sanitarie. Durante la pandemia l’associazione contribuì anche ad avviare specifici progetti di sostegno per la popolazione pediatrica.
Numerosi i messaggi di cordoglio da esponenti del mondo politico, istituzionale e associativo. Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, ha ricordato Di Cosmo come «un uomo che ha saputo trasformare il successo imprenditoriale in un patrimonio condiviso di solidarietà», sottolineando come la città perda «un punto di riferimento umano prima ancora che un benefattore». Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha espresso vicinanza alla famiglia, evidenziando «l’esempio di altruismo e generosità lasciato da Aldo Di Cosmo».
Il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ha parlato di «una figura che ha contribuito concretamente alla crescita civile e sociale del territorio». Per l’ex sindaco Luigi Albore Mascia «è stato un galantuomo d’altri tempi, che anche negli ultimi anni della sua vita, quelli della sofferenza personale per via della malattia che lo ha sopraffatto, non ha mai smesso di intraprendere iniziative benefiche e filantropiche».
Storico dirigente della Confcommercio, Di Cosmo viene ricordato da Riccardo Padovano, attuale presidente pescarese dell’associazione, come «un uomo saggio, mite, grande mediatore ma anche una persona che ha rappresentato un punto di riferimento per l’associazione, sempre presente». Padovano ricorda inoltre che «il grande merito di determinare, assieme a tanti suoi colleghi, la scelta di acquisire e di acquistare sede di Confcommercio a Pescara in via Aldo Moro, e oggi grazie a lui e alla sua lungimiranza come quella di altri dirigenti dell’associazione, godiamo di un beneficio di avere una grande sede».
Di Cosmo lascia la moglie Mimina, impegnata come volontaria nella Croce rossa, i tre figli Lara, avvocato, Daniela, imprenditrice della comunicazione, e Christian, che ha proseguito l’attività di famiglia, i nipoti Antonio e Francesco. I funerali sono stati fissati per domani alle 16.30 nella chiesa di Sant’Antonio a Pescara.