118 Teramo, Ugl chiede chiarezza: “Più investimenti e meno esternalizzazioni”

6 Luglio 2026
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La Ugl Salute Abruzzo chiede alla Asl di Teramo chiarimenti sul futuro del 118: nel mirino postazioni India, parco mezzi ed esternalizzazioni


TERAMO – Fare chiarezza sul futuro del 118 teramano. È la richiesta che la Ugl Salute Abruzzo rivolge alla Asl di Teramo, e solleva dubbi sull’organizzazione del servizio di emergenza-urgenza e chiedendo maggiori investimenti, il rafforzamento degli organici e un minore ricorso alle esternalizzazioni. Pur riconoscendo il valore del piano di assunzioni avviato dall’azienda sanitaria per potenziare il servizio territoriale, il sindacato ritiene che gli obiettivi annunciati non siano stati ancora pienamente raggiunti.

Il segretario regionale della Ugl Salute Stefano Matteucci, ricorda che il sindacato aveva accolto con favore le assunzioni destinate al 118, ritenendole indispensabili per rafforzare la rete dell’emergenza-urgenza e potenziare le ambulanze India con copertura sulle 24 ore. Secondo la Ugl, però, restano criticità organizzative: alcuni infermieri che avevano manifestato interesse a entrare nel servizio non sarebbero ancora stati impiegati nel 118 e in alcune postazioni India continuerebbero a esserci difficoltà nel garantire la copertura infermieristica notturna.

La Ugl ribadisce invece il proprio sostegno all’attivazione dell’automedica all’ospedale di Giulianova, definendola una scelta che «consentirà di migliorare la tempestività degli interventi e garantire un’assistenza più uniforme ai cittadini della costa teramana».

Matteucci chiede inoltre perché alcune postazioni India non siano ancora operative h24, nonostante il piano di assunzioni, e domanda per quale motivo la Asl continui a ricorrere a soggetti esterni per alcune attività del servizio mentre la Regione Abruzzo punta sull’internalizzazione. Tra le questioni sollevate anche il mancato rinnovo del parco mezzi del 118, che secondo la Ugl alimenta il timore di una progressiva esternalizzazione del servizio.

Infine, Matteucci rinnova l’appello alla direzione della Asl di Teramo e alla Regione Abruzzo affinché vengano garantite maggiore trasparenza nelle scelte organizzative e una programmazione capace di valorizzare il personale interno e le risorse pubbliche. «Sul sistema dell’emergenza-urgenza – conclude – non servono slogan, ma organizzazione, risorse, investimenti e decisioni coerenti con gli obiettivi fissati dalla Regione».




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