Roseto applaude Sigfrido Ranucci: «Il buon giornalismo è l’anticorpo contro il male del Paese»

5 Luglio 2026
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Il conduttore di Report ha portato in Villa Comunale lo spettacolo “Diario di un trapezista”

ROSETO DEGLI ABRUZZI – La Villa Comunale di Roseto degli Abruzzi ha accolto ieri sera Sigfrido Ranucci, giornalista e volto di Report, protagonista dello spettacolo “Diario di un trapezista”, inserito nel tour nazionale con cui sta portando in tutta Italia la propria esperienza di cronista d’inchiesta. L’appuntamento, organizzato dall’amministrazione comunale e a ingresso gratuito, ha richiamato numerosi spettatori.

Grazie a questa tournée Ranucci sta portando nelle città italiane la preziosa testimonianza di una delle voci più autorevoli e coraggiose del giornalismo d’inchiesta contemporaneo. Nel corso della serata, infatti, ha affrontato alcuni dei temi più delicati che riguardano il mondo dell’informazione: il sacrificio dei giornalisti uccisi per il loro lavoro, il peso delle querele temerarie, la condizione di tanti cronisti sottopagati e spesso dipendenti da editori legati alla politica, fino al rapporto, non sempre sano, tra potere e informazione.

Il conduttore ha ribadito la necessità di preservare un giornalismo libero e indipendente, capace di svolgere quel ruolo di filtro e di “anticorpo” contro le distorsioni che attraversano il Paese, sottolineando come soltanto una collaborazione tra buona politica e buon giornalismo possa rafforzare la democrazia.

«Siamo profondamente orgogliosi di aver ospitato a Roseto un professionista del calibro di Sigfrido Ranucci – affermano il Sindaco Mario Nugnes e l’Assessore alla Cultura Francesco Luciani – Questo appuntamento è il frutto di un lavoro costante, portato avanti con determinazione nel corso degli anni, per far sì che la nostra città diventi un punto di riferimento capace di accogliere le voci più autorevoli del giornalismo contemporaneo. Portare figure di questo spessore nella nostra Villa Comunale conferma la volontà della nostra amministrazione di offrire alla cittadinanza un cartellone eventi di altissimo livello, non solo dedicato all’intrattenimento puro, ma anche alla crescita culturale e alla riflessione civile del nostro territorio».

Prima dello spettacolo Ranucci è stato accolto dall’Amministrazione comunale e ha dialogato con i giornalisti, condividendo anche momenti personali della sua vita vissuti proprio sulla costa teramana. Ha infatti ricordato il legame con una delle sette sorelle, Silvi, dove ha trascorso buona parte della sua adolescenza. «Ho passato dieci anni con la mia famiglia a Silvi Marina, dai 9/10 anni fino ai 20. I miei ricordi più belli di quegli anni sono legati a Silvi Marina», ha raccontato.

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