Gestione limitata alla stagione estiva e manutenzioni affidate alla Marco Finori Srl. Resta aperto uno dei contenziosi con la GST, mentre sull’inverno non ci sono ancora certezze
TERAMO – L’obiettivo è riaprire Prati di Tivo già quest’estate, ma una data ancora non c’è. Gran Sasso Teramano e Provincia di Teramo hanno ufficializzato questa mattina il nuovo accordo con la Marco Finori Srl, illustrato dai liquidatori della GST Giorgio D’Ignazio, Valerio Ferro e Piergiorgio Passerini, dal presidente della Provincia Camillo D’Angelo e dalla consigliera delegata Gabriella Recchiuti.
Per ora l’unica certezza è che si punta alla riapertura estiva, probabilmente a luglio, senza però una data ufficiale. Più incerto il futuro della stagione sciistica: dopo il 15 novembre non è ancora stato deciso chi gestirà gli impianti e la riapertura invernale resta tutta da costruire.
L’accordo affida alla Marco Finori Srl le manutenzioni straordinarie della seggio-cabinovia e la nomina a esercente dell’impianto. I lavori, pari a 890 mila euro più Iva, saranno finanziati dalla Provincia sulla base della convenzione con la GST. L’importo è stato definito seguendo la relazione della Doppelmayer e le prescrizioni di Ansfisa. Alla procedura negoziata avviata il 5 giugno ha risposto soltanto la Marco Finori Srl.
Rispetto all’intesa annunciata pochi giorni fa, però, cambiano alcuni aspetti sostanziali. La gestione non sarà più triennale fino al 2029, ma durerà soltanto fino al 15 novembre 2026. Finori gestirà quindi gli impianti per la sola stagione estiva, incassando i proventi dei biglietti e corrispondendo un canone di 20 mila euro, e non più di 65 mila euro l’anno.
Cambia anche il capitolo dei contenziosi. L’accordo non chiude tutte le vertenze tra Finori e GST: resta infatti fuori il decreto ingiuntivo da 200 mila euro, ancora oggetto di opposizione davanti al Tribunale, mentre vengono superate le altre cause, compreso l’appello previsto per dicembre.
«La Provincia mette i soldi per le manutenzioni, parliamo di almeno un milione di euro. Già sono stati trovati in bilancio. Siamo aperti poi anche alla collaborazione con il Comune per concedere a nostre spese il riposizionamento degli O’Bellx, non appena ci verrà comunicato chi è l’ente gestore. In pratica noi prepariamo la macchina, così dopo il 15 novembre chiunque la vorrà gestire, gestirà un impianto attrattivo», ha dichiarato Camillo D’Angelo.
Sul futuro il presidente non si è sbilanciato: «Non diciamo niente al momento, valuteremo anche in base a cosa dirà il territorio. Intanto ci siamo assicurati la rimessa in funzione della cabinovia. Nel frattempo la GST rifletterà su come garantire l’apertura invernale».
Nel corso della conferenza stampa, infine, il liquidatore Valerio Ferro ha spiegato che non ci sarebbero ostacoli ad accogliere la proposta del sindaco di Fano Adriano, Luigi Servi, disposto a rinunciare ai crediti vantati nei confronti della GST in cambio della cessione dei beni del comprensorio di Prato Selva.