Bilancio regionale, via libera all’assestamento ma maggioranza e opposizione restano lontane

14 Agosto 2026
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Approvato all’Emiciclo il documento contabile. D’Incecco (Lega): «Recepiti i rilievi dei revisori e salvaguardate risorse importanti». Sempre critico il centrosinistra: «Continuano a mancare le coperture finanziarie»

L’AQUILA – Passa all’Emiciclo l’assestamento al bilancio di previsione 2026-2028, dopo le polemiche politiche dei giorni scorsi e i rilievi del collegio dei revisori dei conti, che avevano dato parere negativo al documento finanziario. Uno scoglio che, secondo il consigliere della Lega Vincenzo D’Incecco, è stato superato, in quanto quello approvato oggi è «un assestamento di bilancio che recepisce le osservazioni formulate dal collegio dei revisori e, allo stesso tempo, riesce a salvaguardare risorse importanti per i territori, le famiglie e il sistema produttivo abruzzese».

Per D’Incecco sono state «apportate le necessarie correzioni al documento contabile, mantenendo risorse destinate a numerosi interventi strategici: contrasto allo spopolamento delle aree interne, trasporto pubblico, aiuti alle famiglie con componenti affetti da malattie rare o disabilità, interventi per il comparto agricolo, Protezione civile, cultura, formazione, innovazione e sviluppo, sicurezza urbana e valorizzazione delle edicole».

«L’assestamento approvato», conclude il consigliere leghista, «dimostra la capacità della maggioranza di affrontare con serietà le criticità evidenziate dagli organi di controllo, garantendo l’equilibrio dei conti e, nello stesso tempo, mantenendo l’attenzione sulle esigenze delle comunità abruzzesi. Un lavoro concreto e responsabile, orientato a trovare soluzioni e a trasformare le risorse disponibili in interventi utili per il territorio».

Dall’altro lato resta invece fermo nella propria posizione l’opposizione di centrosinistra: «L’assestamento non è assestato, la maggioranza è costretta ad approvarlo con il parere contrario del collegio dei revisori», afferma una nota del Patto per l’Abruzzo di Luciano D’Amico, che ha ribadito «la necessità di non licenziare un documento così importante per gli equilibri delle casse regionali con il parere contrario dell’organo preposto al controllo dei conti».

L’opposizione insiste sul fatto che «il parere contrario fotografa una criticità più ampia, legata alla capacità del bilancio regionale di assorbire rischi e passività». A pesare è «il fabbisogno di 45 milioni connesso al rischio contenzioso, somme non adeguatamente considerate nella manovra di assestamento. A queste si aggiungono ulteriori passività potenziali per 10 milioni segnalate dal dipartimento Agricoltura, che non trovano copertura né nel bilancio 2026-2028 né nel provvedimento di assestamento».

«I revisori hanno chiesto espressamente alla Regione, prima dell’approvazione definitiva dell’assestamento, di rideterminare il Fondo rischi, garantire la copertura delle passività emerse e adottare le necessarie misure finanziarie e di riequilibrio», ricorda il Patto per l’Abruzzo, «il maxi emendamento con cui la destra ha provato ad aggiustare il tiro non ha coperture certe, non è completo degli allegati contabili, non è stato verificato dal collegio per quanto riguarda le maggiori entrate, non risulta notificato ufficialmente, non è firmato dal dirigente competente e non è stato approvato dalla giunta. E subito dopo vengono presentati ulteriori emendamenti con coperture complete. Una contraddizione che rende ancora più evidente la precarietà dell’operazione».

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