Stellantis, il futuro degli stabilimenti italiani torna al centro del confronto azienda – sindacati. C’è anche Atessa

13 Giugno 2026
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Stellantis

Lunedì il colosso dell’automotive incontra i sindacati, mercoledì il nuovo amministratore delegato Antonio Filosa va in Parlamento

ATESSA – Il futuro degli stabilimenti italiani di Stellantis torna al centro del confronto tra azienda e sindacati. Lunedì a Roma è in programma un incontro particolarmente atteso tra i rappresentanti del gruppo automobilistico e le organizzazioni dei lavoratori, un appuntamento che arriva in una fase delicata per il settore e a pochi giorni dall’audizione parlamentare del nuovo amministratore delegato Antonio Filosa.

La delegazione dell’azienda sarà guidata da Emanuele Cappellano, responsabile delle attività del gruppo in Europa, che illustrerà e ricadute per l’Italia del piano strategico presentato a Detroit il 21 maggio. Al centro del confronto ci saranno le prospettive degli stabilimenti di Mirafiori, Melfi, Pomigliano, Atessa, Termoli e Cassino, siti considerati strategici ma che continuano a vivere situazioni differenti per carichi di lavoro e programmi produttivi.

Il piano strategico Stellantis al 2030 conferma la centralità dello stabilimento di Atessa. Previsti investimenti significativi e l’arrivo di un nuovo modello da produrre in Val di Sangro. Stellantis ha presentato a maggio il nuovo Ducato da produrre nello stabilimento della Val di Sangro. E dunque alla ex Sevel si attendono ora gli incontri della prossima settimana per la conferma di quanto annunciato.

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