Tre imprese abruzzesi tra le 100 eccellenze italiane premiate da Symbola per l’artigianato del futuro

12 Giugno 2026
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Innovazione e creatività per competere: tre imprese abruzzesi premiate dalla Fondazione “Symbola”

Al seminario estivo della Fondazione Symbola, nel teatro Bibiena di Mantova, Nuova Sma, Carullo Legno e Vusciché entrano nell’elenco delle aziende che meglio interpretano il modello dell’“artigianato aumentato”, fondato su design, sostenibilità e innovazione. Costantini: “L’artigianato è un antidoto alla disumanizzazione”. Realacci: “Non è un punto debole, ma un motore del Paese”

PESCARA – L’Abruzzo dell’artigianato di qualità conquista la ribalta nazionale. Tre imprese associate alla CNA regionale figurano infatti tra le 100 aziende premiate ieri a Mantova, nello storico teatro Scientifico Bibiena, durante l’atto finale della campagna “Artigianato, futuro del made in Italy – Artigianato aumentato”, promossa dalla Fondazione Symbola insieme a CNA, Casartigiani e Confartigianato, con il patrocinio del MiMit. Un’iniziativa nata per raccontare una nuova generazione di artigiani che sta ripensando il mestiere attraverso tre direttrici decisive: design, sostenibilità e innovazione.

Le imprese abruzzesi selezionate operano in tre settori diversi ma accomunati dalla stessa visione: Nuova Sma di Bellante, guidata dal presidente regionale della CNA Abruzzo Bernardo Sofia, attiva nell’arredo bagno; Carullo Legno di Orsogna, rappresentata a Mantova dal titolare Francesco Carullo, specializzata nella lavorazione del legno; e Vusciché di Roseto degli Abruzzi, il brand di abbigliamento fondato da Diana Eugeni. Per tutte, si tratta di un riconoscimento che premia un percorso iniziato nel 2023 e ispirato alla filosofia dell’“artigianato aumentato”, definito dalla Fondazione come un modello evolutivo capace di integrare tradizione manifatturiera e innovazione tecnologica.

«Raccontare l’anima produttiva del Paese, un’Italia competitiva grazie alla capacità di coniugare innovazione e creatività», è l’obiettivo della campagna. Un approccio che, spiegano gli organizzatori, rafforza identità e competenze delle imprese, aumenta la loro competitività e genera ricadute economiche, culturali e occupazionali nei territori.

Alla cerimonia conclusiva erano presenti, insieme a Carullo, il direttore regionale della CNA Silvio Calice, il presidente della CNA Chieti Cesare Altieri e la direttrice Letizia Scastiglia.

«L’artigianato è sempre stato un antidoto contro i rischi della disumanizzazione», ha affermato il presidente nazionale della CNA, Dario Costantini. «Nel Novecento il pericolo era la standardizzazione; nel mondo digitale di oggi il rischio è la perdita di immaginazione, di senso e di relazione con ciò che creiamo. Il nostro “Geppetto contemporaneo” utilizza certamente le tecnologie più avanzate: strumenti digitali, intelligenza artificiale, progettazione evoluta».

Sulla stessa linea il presidente della Fondazione Symbola, Ermete Realacci: «Le piccole imprese e l’artigianato non sono un punto di debolezza della nostra economia. La propensione delle imprese artigiane a collaborare accompagna la capacità di creare coesione e innovazione. L’artigianato è un’anima del made in Italy. Il concetto di artigianato aumentato integra tradizione, design, sostenibilità e innovazione. Il Paese può affrontare le sfide che abbiamo avanti chiamando a raccolta i nostri talenti senza lasciare indietro nessuno».

Alle 100 imprese protagoniste della campagna è stato conferito un attestato per aver interpretato il modello dell’artigianato aumentato, contribuendo a far evolvere tradizioni, competenze e identità dei propri territori.

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