Consigliere condannato per lesioni a Isola, la presidente Cpo: «Doveva dimettersi»

10 Giugno 2026
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Interviene anche l’assessore Amelide Francia: «Spero abbia deciso di restare per intraprendere un percorso di crescita»

ISOLA DEL GRAN SASSO – Continua a suscitare commenti e prese di posizioni il caso del consigliere comunale di Isola del Gran Sasso, Emiliano D’Agostino, condannato per lesioni contro la ex compagna. Il sindaco Giancarlo Di Marco aveva fatto sapere in una nota di averne chiesto le dimissioni, come gesto di correttezza verso il ruolo e i principi che l’Amministrazione è invitata a perseguire.

Quella che si attendeva più che altro era una presa di posizione da parte della neo assessora Amelide Francia, componente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Teramo, eletta nella stessa coalizione del consigliere D’Agostino. «Le dimissioni non sono state rassegnate. La legge gli consente di restare al suo posto e le ragioni di opportunità morale, etica e umana che avrebbero potuto suggerire un passo diverso non hanno sortito effetto. La scelta del consigliere di rimanere in carica, unita al fatto stesso della sua elezione, spero sia espressione di una volontà di proseguire un percorso personale di crescita e consapevolezza». Ha commentato così in una nota diffusa questa mattina.

«Ci tengo a sottolineare che questa vicenda non incrina in alcun modo il lavoro che porto avanti da molti anni, insieme alle Commissioni Pari Opportunità provinciale e regionale, alla Consigliera Marilena Rossi, alla Presidente Erika Angelini — che mi hanno sostenuta in questa difficile situazione — e a tutte le persone che ogni giorno si impegnano con dedizione contro la violenza e ogni forma di discriminazioni. Al contrario, mi offre l’occasione per ribadire con ancora maggiore forza la necessità di rafforzare la prevenzione, la sensibilizzazione e la cultura del rispetto. Ed è proprio in questa direzione che, subito dopo il Consiglio Comunale di oggi, avvieremo l’iter per istituire la Commissione Pari Opportunità comunale», ha detto l’assessora Francia.

Più pungente invece la Presidente della Cpo, Erika Angelini che, pur riconoscendo il sostegno ad Amelide Francia, non può non sottolineare una mancanza di trasparenza e di etica del consigliere, tanto per aver taciuto il fatto quanto per aver rifiutato di dimettersi.

«Pieno sostegno e vicinanza personale alla consigliera Amelide Francia per dover subire una vicenda così imbarazzante. In questi giorni ci siamo sentite spesso: sappiamo che voleva dimettersi. Tutte le abbiamo chiesto di rimanere al suo posto per continuare a svolgere quel ruolo che ha sempre onorato. Non siamo noi a dover abbandonare l’istituzione all’interno della quale dobbiamo continuare a fare le nostre battaglie», ha esordito la Presidente.

«Mi domando che senso ha insistere con le giovani generazioni sull’educazione alla non violenza fisica e verbale quando adulti impegnati nelle Istituzioni danno questo esempio. Non voglio avere dubbi sulla redenzione del consigliere comunale di Isola ma il fatto di non aver fatto cenno, al suo Sindaco e ai suoi compagni di coalizione, di una condanna passata in giudicato per violenza, non depone sulla sua buona fede. Dovrebbe dimettersi per aver omesso un particolare non esattamente secondario del suo vissuto. Una circostanza che certamente solleva qualche dubbio sulla considerazione rispetto all’elevato ruolo istituzionale, politico e amministrativo che ha inteso ricoprire», conclude la Presidente Angelini.

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