L’ex vicepresidente del Csm: “Nell’esecutivo la componente nuova sarà importante”. Mercoledì in Provincia la proclamazione del nuovo sindaco
CHIETI – La prima giornata da sindaco per Giovanni Legnini inizia con una mattinata in giro per la città. Lo incontriamo seduto sotto i portici di corso Marrucino: “Prendo confidenza con il nuovo ruolo”, dice, “saluto le persone, valuto le tempistiche di decollo della consiliatura e incontro il sindaco uscente Diego Ferrara per un saluto di cortesia”.
Il volto rilassato e disteso dopo l’emozione dello scrutinio elettorale del giorno prima, ma l’attenzione è già tutta sui nodi dell’incarico da rivestire: dalle emergenze della città, valutate già nel corso dell’incontro ufficiale con Ferrara, alla composizione della nuova giunta.
Il nuovo sindaco non si sbottona sui nomi, ma enuncia il criterio che ha intenzione di seguire nella composizione dell’esecutivo comunale: “Raccoglierò le proposte delle forze politiche e delle liste civiche e dopo provvederò a comporre il mosaico della nuova giunta. Posso già dire che lo sforzo compositivo sarà rivolto anche a far sì che la componente nuova sia prevalente rispetto alla pur preziosa esperienza di chi ha esercitato ruoli di governo. Oltre al necessario rispetto delle quote di genere, vorrei che in giunta ci fosse una rappresentazione delle diverse generazioni che hanno composto le liste e di quelle che vivono la città”.
E dunque, da queste parole, si immagina che la nuova giunta non possa essere la fotocopia della precedente. Ma l’ex vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura dovrà anche tenere conto del peso elettorale di tutti gli elementi della sua maggioranza. E ai primi posti degli eletti ci sono per lo più assessori e consiglieri uscenti. L’unica lista che fa eccezione è quella civica che ha composto lui in prima persona, che vede come eletti Luca Caratelli, l’ex sindaco Francesco Ricci, l’avvocato Marco Femminella, l’ex consigliere comunale Marco Marino ed Elda Capriotti. Anche il Pd ha eletto cinque consiglieri: gli assessori uscenti Chiara Zappalorto e Stefano Rispoli, il sindaco uscente Diego Ferrara, Aurora Bruno e l’ex consigliere Alessio Di Iorio per il Pd. Questi sono i gruppi con più consiglieri che dovrebbero avere almeno due posti in giunta a ciascuno.
Poi c’è il Polo civico che ha eletto tre consiglieri (l’assessore uscente Manuel Pantalone, la consigliera uscente Silvia Di Pasquale e Massimiliano Milozzi). Mentre due sono i consiglieri sia per Chieti viva (Rita Di Falco e il consigliere di minoranza uscente Giampiero Riccardo) che per Chieti per Chieti (il presidente uscente del consiglio comunale Luigi Febo e l’assessore uscente Teresa Giammarino) che per il Movimento 5 stelle (la consigliera uscente Gabriella Ianiro e l’assessore uscente Fabio Stella). E infine c’è Alleanza verdi sinistra che ha eletto solo l’assessore uscente Alberta Giannini. Almeno un assessore a testa dovrebbe toccare a tutte queste liste, anche se è da valutare la posizione del Polo civico e quella di Avs.
Tenuto conto che il neosindaco ha confermato che la giunta avrà nove componenti, con due assessori per i due gruppi più numerosi e uno a testa per le altre cinque liste, avremmo già nove assessori.
Legnini dovrà sciogliere il nodo del posto da assegnare al sindaco uscente e, sempre per quanto riguarda il Pd, si fanno sempre più forti i rumors su un assessorato alla Bruno, esponente della linea giovani dei dem. Per il Polo civico, tra i più gettonati c’è il nome di Pantalone, anche se è da capire il ruolo da assegnare al vicesindaco uscente Paolo De Cesare (non candidato). Un ruolo di primo piano dovrebbe essere assicurato anche al presidente del consiglio comunale uscente Febo, il più votato del centrosinistra, che magari questa volta potrebbe anche entrare in giunta.
Domani alle 12,30 in Provincia è fissata la cerimonia per la proclamazione del sindaco. In settimana, forse già venerdì, l’Ufficio centrale presieduto dal giudice del tribunale di Chieti Enrico Colagreco procederà alla proclamazione degli eletti. A partire da questo atto, entro dieci giorni dalla proclamazione il nuovo sindaco deve convocare la prima seduta dell’assise civica ed entro i dieci giorni successivi alla convocazione la seduta deve svolgersi. Nella prima seduta consiliare si procede alla convalida degli eletti, alle surroghe dei consiglieri, al giuramento del sindaco, alla comunicazione della giunta e all’elezione della commissione elettorale comunale.