Frana di Santa Maria, Marsilio: «Nessun ritardo della Regione sui contributi agli sfollati. Le accuse sono strumentali»

2 Giugno 2026
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Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio

Il presidente dell’Abruzzo chiarisce i motivi del blocco dei pagamenti per le famiglie evacuate dalla frana di Santa Maria: «Nuova legge nazionale, tempi tecnici inevitabili. Ho già firmato l’ordinanza per anticipare i fondi ai Comuni»

CHIETI – Marco Marsilio respinge al mittente le accuse sui ritardi nei contributi per l’assistenza alloggiativa agli sfollati della frana di Santa Maria. In piena campagna elettorale, il presidente della Regione e Commissario per l’emergenza interviene con una nota durissima per smentire ogni responsabilità dell’ente regionale e denunciare «strumentalizzazioni politiche» che, a suo dire, stanno alimentando confusione e tensioni tra le famiglie colpite.

«Sulle strumentalizzazioni politiche di questi ultimi giorni occorre fare chiarezza», esordisce Marsilio. «Il ritardo nella corresponsione del contributo per l’assistenza alloggiativa degli sfollati della frana del quartiere di Santa Maria di Chieti non dipende dalla struttura commissariale, né dalla Regione, come sento dire in questi ultimi giorni di campagna elettorale».

Il presidente spiega che lo slittamento è legato all’entrata in vigore della nuova legge quadro nazionale sulla ricostruzione post‑calamità, che ha modificato l’intero sistema di trasferimento dei fondi. «A seguito dell’entrata in vigore della nuova legge quadro in materia di ricostruzione post‑calamità, occorre attendere il perfezionamento dell’iter di trasferimento dei fondi da parte della Protezione Civile nazionale in favore della contabilità speciale a me intestata nella veste di Commissario – Presidente della Regione», chiarisce.

Le nuove disposizioni prevedono un decreto del Ministro della Protezione Civile, d’intesa con il Ministro dell’Economia. «Tale decreto è stato da tempo adottato e la Ragioneria dello Stato sta per trasferire i fondi. I tempi tecnici dei relativi procedimenti amministrativi hanno determinato un significativo ritardo», aggiunge Marsilio, che rivendica di essersi mosso in anticipo per evitare ulteriori disagi alle famiglie.

«Nelle more di tale trasferimento, ho provveduto già dalla scorsa settimana a far elaborare una specifica ordinanza che dispone, in deroga alla legge, l’anticipazione di cassa dei fondi necessari al pagamento degli arretrati», annuncia. L’ordinanza è ora in attesa delle intese della Cabina di coordinamento, composta dai sindaci di Chieti e Bucchianico e dai vertici dei dipartimenti Casa Italia e Protezione Civile della Presidenza del Consiglio.

Il meccanismo di erogazione, precisa il presidente, resterà invariato: «L’ordinanza prevede il trasferimento dei fondi in favore dei Comuni che, a loro volta, dovranno provvedere a saldare gli arretrati. Il modello di governance, dunque, non cambia rispetto al passato: saranno sempre i Comuni a istruire le pratiche e a corrispondere il contributo».

Marsilio conclude con un appello alla collaborazione istituzionale: «Spero di aver fatto chiarezza e di ricevere piena collaborazione dalle amministrazioni coinvolte».

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