Riunione con la Protezione civile, l’assessore Verì: “Provvedimenti precauzionali, legati al focolaio di infezione in corso nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda”
PESCARA – Sono le Asl di Pescara e di Avezzano-Sulmona-L’Aquila i centri hub di riferimento regionale in Abruzzo per l’inquadramento clinico, epidemiologico e del risk assessment sull’emergenza Ebola.
Centri spoke (vale a dire collegati a quelli principali) saranno invece rispettivamente la Asl Lanciano-Vasto-Chieti (per la Asl di Pescara) e la Asl di Teramo (per la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila).
È quanto deciso questa mattina a Pescara nella riunione convocata dal capo Dipartimento della Protezione civile nazionale con la commissione di Protezione civile e la Commissione salute, sulla emergenza Ebola da virus Bundibugyo (Bvd) legata al focolaio di infezione in corso nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda.
Al confronto hanno partecipato tra gli altri l’assessore abruzzese alla Salute, Nicoletta Verì, insieme ai rappresentanti del Dipartimento regionale Sanità. “Abbiamo recepito le indicazioni ministeriali – spiega l’assessore -, definendo il modello organizzativo che entrerà in funzione in caso di necessità, esattamente come abbiamo già fatto nelle scorse settimane con l’Hantavirus. Si tratta, in ogni caso, di provvedimenti precauzionali, in quanto ad oggi in Abruzzo non c’è alcuna evidenza di potenziali rischi di infezione”.