Il gruppo abruzzese affianca Sae nell’acquisizione della storica testata torinese. Nasce Sae Piemonte, nuova sub‑holding proprietaria del quotidiano. Marsilio: «Segnale della forza industriale dell’Abruzzo»
TORINO – L’acquisizione de La Stampa da parte del Gruppo Sae segna un passaggio industriale di primo piano, ma è soprattutto l’ingresso di Toto Holding – storica realtà imprenditoriale abruzzese – a imprimere all’operazione un significato più ampio, definito dalla stessa società come un impegno “editoriale, industriale e sociale, al servizio del Paese”. L’operazione è stata perfezionata attraverso la costituzione della sub‑holding Sae Piemonte, partecipata al 51% dal Gruppo Sae e al 49% da Toto Holding, che deterrà la maggioranza della nuova società La Stampa Sae, proprietaria della testata.
Alla guida della struttura editoriale sono stati designati Massimo Briolini come amministratore delegato e Paolo Ceretti come presidente. Nel capitale figurano anche Fondazione di Sardegna, Carimonte Holding, Sportcast e Reale Mutua.
In una nota ufficiale, Toto Holding – la società che fa capo a Carlo Toto, storico fondatore del gruppo industriale abruzzese – ha espresso «soddisfazione per il perfezionamento dell’operazione che la vede entrare nella nuova compagine proprietaria de La Stampa, storica testata torinese tra le voci più autorevoli del giornalismo italiano». «Si tratta di un’operazione che il Gruppo Toto non interpreta come mera partecipazione finanziaria, bensì come un autentico impegno editoriale, industriale e sociale», si legge nella nota.
La holding sottolinea inoltre la scelta di essere «direttamente rappresentata negli organi di governance – tanto nel consiglio di amministrazione della testata quanto in quello della sub‑holding di controllo – con le proprie personalità di vertice». In un mercato editoriale «tutt’altro che agevole», Toto Holding afferma di voler offrire «un contributo che non sia soltanto economico, ma che esprima una precisa sensibilità industriale, posta al servizio del rafforzamento della testata e valorizzando appieno le opportunità offerte dall’innovazione dei linguaggi e dalla trasformazione tecnologica e digitale».
Secondo la società, La Stampa «costituisce, per storia e cultura, un fondamento del patrimonio civile e imprenditoriale del Paese: un presidio di libertà e di pluralismo che ha accompagnato, con il racconto fedele della realtà, la storia e la crescita dell’Italia». Un ruolo che, si afferma, «deve continuare a essere rafforzando la propria capacità di incidere nel dibattito pubblico e di stimolare le forze vive della Nazione». L’ingresso nella testata «si inscrive nella volontà di Toto Holding di rilanciare la centralità di un pensiero industriale e manifatturiero troppo spesso negletto, eppure motore autentico dello sviluppo e della coesione del Paese».
Soddisfazione anche dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ha salutato l’operazione come «un segnale concreto della qualità e della solidità del nostro tessuto imprenditoriale, capace di essere protagonista anche in ambiti strategici come quello dell’informazione». «Il rafforzamento di un grande quotidiano nazionale come La Stampa – ha aggiunto – è un elemento positivo per il pluralismo e la qualità del sistema editoriale italiano».