Il sindaco dell’Aquila accoglie come “provvedimento strategico” il decreto congiunto degli Uffici speciali che introduce incrementi fino al 70% dei contributi per la ricostruzione privata. “Misura necessaria per mettere in sicurezza la fase finale dei lavori”
L’AQUILA – Un tassello decisivo per blindare la fase conclusiva della ricostruzione privata e scongiurare il rischio di frenate improvvise dopo la fine del Superbonus. È così che il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, definisce il decreto congiunto del 14 maggio 2026, n. 6, emanato dagli Uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila (Usra) e dei Comuni del cratere (Usrc). Un atto che introduce criteri straordinari di adeguamento dei contributi pubblici destinati agli interventi post-sisma 2009.
«Il decreto congiunto 14 maggio 2026, n. 6 […] rappresenta un provvedimento strategico per garantire continuità alla ricostruzione privata e mettere in sicurezza la fase finale dei cantieri dopo la cessazione delle misure legate al Superbonus», afferma Biondi, sottolineando la portata del provvedimento.
Il sindaco ricostruisce il percorso che ha portato al risultato odierno, ricordando come tutto sia iniziato nel 2022: «Il percorso che ha portato a questo risultato nasce da un lavoro lungo e puntuale, che affonda le sue radici in una battaglia avviata già nel 2022, quando ci facemmo promotori dell’emendamento che consentì un primo incremento del 20% dei contributi». Un intervento che allora servì ad assorbire l’impatto dei rincari di materie prime, energia e carburanti, ma che rappresentò anche «il primo tassello di una strategia di lungo periodo».
Biondi rivendica un lavoro costante, portato avanti “ben prima” che la fine del Superbonus potesse generare criticità nei cantieri: «In questi mesi ho seguito personalmente la questione partecipando ai tavoli convocati presso il ministero dell’Economia e delle Finanze insieme ai titolari degli Uffici speciali, Salvo Provenzano e Raffaello Fico», con l’obiettivo di individuare strumenti capaci di compensare il venir meno delle agevolazioni fiscali.
Il nuovo decreto, in attuazione del DL 76/2024, prevede incrementi medi del 30%, con punte fino al 70% del contributo originario, applicabili sia alle pratiche già depositate sia ai cantieri in corso, nei territori dell’Aquila, dei Comuni del cratere e dei Comuni fuori cratere. «Se l’emendamento del 2022 aveva affrontato la prima ondata, quella dei rincari, oggi questo decreto consente di dare una risposta concreta al fabbisogno finanziario generato dalla conclusione delle opzioni di cessione del credito e sconto in fattura», osserva il sindaco.
Una misura “straordinaria ma necessaria”, costruita – sottolinea Biondi – attraverso un confronto costante con professionisti, imprese e organismi istituzionali. «Un provvedimento che permette di accompagnare in sicurezza quella che oggi possiamo definire la fase conclusiva della ricostruzione privata», evitando interruzioni e garantendo continuità.
All’Aquila, ricorda il primo cittadino, la ricostruzione privata ha raggiunto livelli molto avanzati: «Attestandosi attorno al 96% tra interventi conclusi e in fase di ultimazione». Proprio per questo, aggiunge, era fondamentale proteggere la parte finale del processo da fattori esterni che avrebbero potuto rallentarlo.
Biondi chiude con un ringraziamento agli Uffici speciali, al Governo, al MEF e alla Struttura di missione sisma 2009: «La ricostruzione richiede capacità di adattamento, pragmatismo e collaborazione istituzionale […] Questo decreto dimostra che il lavoro condiviso può produrre risultati concreti ed efficaci».