Domani all’Auditorium del Parco il nuovo appuntamento di Musica per la città, rassegna dei Solisti Aquilani inserita nel programma di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. In programma Beethoven, Neruda e Šostakovič, con due interpreti di livello internazionale
L’AQUILA – Un dialogo tra due strumenti, due timbri, due personalità musicali. È il filo conduttore di “Due voci a confronto”, il concerto in programma domani, venerdì 15 maggio alle 18, all’Auditorium del Parco dell’Aquila, nell’ambito della rassegna Musica per la città dei Solisti Aquilani, evento inserito nel calendario di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 e sostenuto dal Comune.
A condividere il palco saranno il pianoforte di Mariangela Vacatello e la tromba di Marco Pierobon, accompagnati dall’orchestra da camera del capoluogo, sotto la direzione artistica di Maurizio Cocciolito.
Il programma si apre con il Concerto n. 3 op. 37 di Beethoven, presentato nella rara versione per pianoforte e quintetto d’archi realizzata nel 1881 da Vinzenz Lachner. Una trascrizione che, come ricorda Carla Di Lena nelle note di sala, “consente al pianoforte, grande protagonista, di trovare una nuova dimensione nell’insieme cameristico”.
A seguire, il Concerto in mi bemolle maggiore di Johann Baptist Neruda, originariamente destinato al corno da caccia ma ormai parte stabile del repertorio trombettistico. Una pagina di stile preclassico, articolata in tre movimenti, caratterizzata da una scrittura brillante e tecnicamente impegnativa.
Chiude il concerto il Concerto n. 1 op. 35 di Dmitrij Šostakovič per pianoforte, tromba e orchestra d’archi, composto nel 1933 e interpretato per la prima volta dallo stesso autore. Un lavoro in cui leggerezza, ironia e virtuosismo si intrecciano, rivelando – come osservano gli studiosi – la volontà del giovane Šostakovič di sperimentare un linguaggio meno severo rispetto ad altre opere coeve.
Il concerto vede protagonisti due interpreti di primo piano del panorama internazionale. Mariangela Vacatello, pianista di fama mondiale, ha debuttato giovanissima vincendo il secondo premio al concorso “Franz Liszt” di Utrecht e distinguendosi in competizioni come il “Busoni” e il “Van Cliburn”. Accanto all’attività concertistica, insegna al Conservatorio di Perugia ed è dal 2024 direttrice artistica del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano.
Marco Pierobon, trombettista e direttore d’orchestra, ha ricoperto il ruolo di prima tromba in orchestre come il Maggio Musicale Fiorentino e l’Accademia di Santa Cecilia, collaborando anche con la Chicago Symphony e la Filarmonica della Scala. È docente al Conservatorio di Bolzano e tiene regolarmente masterclass in tutto il mondo.