Storico, scrittore e giornalista, aveva 62 anni. Proclamato il lutto cittadino dal sindaco Jwan Costantini. Il cordoglio dell’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo
GIULIANOVA – Domani Giulianova darà l’ultimo saluto a Sandro Galantini, storico, scrittore e giornalista considerato uno dei principali punti di riferimento della cultura e della storiografia abruzzese. Galantini è morto a 62 anni dopo una malattia, lasciando un vuoto profondo nel mondo dell’informazione e della ricerca storica regionale.
Per la giornata delle esequie il sindaco di Giulianova Jwan Costantini ha proclamato il lutto cittadino. La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria Gerardini, in via Prato, dove accanto al feretro sono stati collocati il gonfalone della città e le tre medaglie al merito ricevute da Galantini nel corso della sua carriera. I funerali saranno celebrati domani, giovedì 14 maggio, alle 15 nel Santuario della Madonna dello Splendore.
Nato a Senigallia nel 1964 ma profondamente legato a Giulianova, Galantini è stato autore di circa cento tra volumi e saggi dedicati alla storia dell’Abruzzo, del Teramano e della città giuliese. Laureato in Giurisprudenza all’Università di Urbino e specializzato alla Scuola di applicazione forense dell’università di Teramo, aveva saputo coniugare rigore scientifico e capacità divulgativa, diventando negli anni un punto di riferimento per studiosi, studenti e cittadini.
Iscritto all’Ordine dei giornalisti dal 1994, ha collaborato con giornali, riviste e istituti culturali, partecipando anche a convegni nazionali e internazionali. I suoi studi storici sono stati richiamati in importanti pubblicazioni scientifiche e conservati nelle biblioteche di università prestigiose come Yale, Harvard e Princeton. Nel corso della sua attività ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio nazionale “G. Polidoro” per la carta stampata, il Premio Agape “Enzo Biagi” per il giornalismo etico e le onorificenze di Cavaliere e Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Nel messaggio di cordoglio diffuso dal Comune, il sindaco Costantini ha definito Galantini «coscienza limpida e voce di primo piano nel dibattito intellettuale del territorio», sottolineando come Giulianova perda «un interprete raffinatissimo e una personalità eccezionale». Anche l’assessora alla Cultura Nausicaa Cameli lo ha ricordato come «una persona dalla cultura vastissima e un grande amico».
Profondo il cordoglio espresso anche dall’Ordine dei giornalisti d’Abruzzo, che ha ricordato Galantini come «figura di riferimento del panorama intellettuale abruzzese e nazionale». La presidente Marina Marinucci ha parlato di «un professionista autorevole, uno studioso appassionato e un uomo di grande spessore umano», mentre il consigliere nazionale Stefano Pallotta lo ha definito «un custode della memoria, capace di unire rigore storico e passione civile».