Giulianova, l’ultimo saluto a Sandro Galantini: applausi e commozione per lo storico e giornalista giuliese

14 Maggio 2026
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Il feretro di Sandro Galantini

Centinaia di persone al santuario della Madonna dello Splendore per i funerali di Galantini. Il Comune ha proclamato il lutto cittadino. Proposta una sala della biblioteca civica a lui dedicata

GIULIANOVA – Un lungo applauso ha accolto oggi pomeriggio il feretro di Sandro Galantini all’ingresso del santuario della Madonna dello Splendore, dove centinaia di persone si sono ritrovate per dare l’ultimo saluto allo storico, scrittore e giornalista giuliese scomparso ieri a 62 anni dopo una malattia.

La chiesa era gremita. Il Comune di Giulianova ha proclamato il lutto cittadino per la giornata delle esequie e alla cerimonia erano presenti il sindaco Jwan Costantini con la fascia tricolore, il presidente del consiglio comunale Roberto Mastrilli e il comandante della polizia locale Roberto Iustini. Tra le autorità anche il prefetto Fabrizio Stelo, che aveva avuto modo di apprezzare negli anni le qualità umane e culturali di Galantini.

Accanto al feretro, fino all’ultimo, il nipote Lorenzo, l’amica Paola e la cugina Cinzia Mattiucci. La vita di Galantini era stata segnata anche da profondi dolori familiari, come la perdita della madre e quella recente della sorella Patrizia, scomparsa per la stessa malattia.

Presenti numerosi amministratori e rappresentanti politici, sia di maggioranza che di opposizione. Tra gli interventi pronunciati al termine della cerimonia, durata complessivamente quasi due ore, quelli del sindaco Costantini, che ha ricordato l’impegno di Galantini per Giulianova e per l’Abruzzo, dell’ex sindaco Francesco Mastromauro, di Stefano Pallotta per l’Ordine dei Giornalisti, del medico e amico Claudio D’Archivio e dei sindaci Franco Carletta (Controguerra) e Luigi Servi (Fano Adriano), Comuni di cui Galantini era cittadino onorario.

Commozione anche nel ricordo del suo lungo lavoro culturale e istituzionale. Galantini era stato capo di gabinetto durante l’amministrazione Mastromauro e negli anni aveva rappresentato un punto di riferimento per la storiografia abruzzese e per il giornalismo locale.

Dal mondo della cultura arriva intanto una prima proposta per conservarne la memoria. Lo scrittore Gabriele Rossi ha chiesto all’amministrazione comunale di dedicare a Sandro Galantini una sala della biblioteca civica, creando anche un fondo librario con le sue opere, i testi studiati e le fonti raccolte nel corso della sua attività di ricerca.

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