Dissesto idrogeologico, via libera dalla Regione al piano da 14 milioni per dighe e infrastrutture idriche

28 Aprile 2026
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La giunta regionale approva gli interventi finanziati con il Fesr 2021-2027: lavori su traverse, bacini e sistemi di derivazione in tutto l’Abruzzo

L’AQUILA – La giunta regionale ha approvato un articolato piano di interventi finalizzato al contrasto del dissesto idrogeologico e alla messa in sicurezza delle infrastrutture idriche e dei sistemi di accumulo presenti sul territorio. Il provvedimento, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti Umberto D’Annuntiis, rientra nel programma regionale Fesr 2021-2027 e prevede risorse complessive pari a 14.109.609,76 euro.

Si tratta di un pacchetto di opere considerato strategico per il rafforzamento della resilienza del sistema regionale, con particolare attenzione alla funzionalità delle dighe, delle traverse e degli impianti consortili, spesso soggetti a criticità legate all’usura e agli effetti degli eventi climatici estremi. Gli interventi interesseranno diversi ambiti territoriali e coinvolgeranno i principali consorzi di bonifica.

Nel dettaglio, sono previsti lavori sulla Traversa di Villa Vomano nel Teramano, con due distinti lotti dedicati alla riqualificazione del sistema di azionamento e un ulteriore intervento per la rimozione dei sedimenti, per un totale di oltre 3,4 milioni di euro. A Popoli è programmata la manutenzione straordinaria delle traverse Callisto I e II sul torrente San Callisto, mentre nel bacino Liri-Garigliano è prevista la pulizia dei canali collettori della traversa Incile nel territorio marsicano.

Ulteriori risorse significative saranno destinate al Consorzio di bonifica centro, con interventi sulle opere di derivazione nei bacini Saline, Pescara, Alento e Foro, sia sul versante destro che sinistro del fiume Pescara, oltre a opere di efficientamento tecnologico e messa in sicurezza delle infrastrutture consortili. È previsto inoltre un intervento specifico per la sicurezza delle vasche e dei bacini di accumulo.

«Si tratta di un passaggio fondamentale per la tutela e l’ammodernamento delle nostre infrastrutture – ha sottolineato D’Annuntiis – opere necessarie per garantire maggiore sicurezza ed efficienza delle dighe e dei bacini, elementi vitali per il sistema idrico regionale e per la prevenzione del rischio idrogeologico, in linea con gli obiettivi di sostenibilità dell’Unione Europea».

Con questo piano, la Regione punta a rafforzare la prevenzione del rischio e la gestione delle risorse idriche, intervenendo su infrastrutture considerate cruciali per la sicurezza del territorio. «La difesa del suolo resta una priorità assoluta – ha aggiunto D’Annuntiis – e continueremo a seguire da vicino l’attuazione degli interventi per garantirne la piena operatività nei tempi previsti».


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