Chieti, botta e risposta al veleno Marsilio – Ferrara sulla frana di Santa Maria e i sostegni agli sfollati

4 Giugno 2026
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Il presidente della Regione attacca: “Il sindaco dimostra di non conoscere il contenuto dei documenti che firma”. Il primo cittadino replica: “Da 9 mesi attendiamo che Marsilio si muova per erogare i soldi a chi ha lasciato casa”

CHIETI – Botta e risposta al veleno tra il presidente della Regione e commissario alla ricostruzione per la zona rossa di Santa Maria Marco Marsilio e il sindaco Diego Ferrara sui sostegni economici a chi ha dovuto abbandonare la propria abitazione.

Ad aprire le ostilità – a pochi giorni dal voto per il ballottaggio – è Marsilio. Ferrara scambia una ordinanza per un’altra e Marsilio va giù duro: “Appare piuttosto singolare che il sindaco di Chieti abbia dato l’intesa sull’ordinanza che disciplina l’erogazione del contributo per il disagio abitativo il 27 maggio scorso, posto che ho provveduto ad inviargliela il 29! Invero, il sindaco confonde l’intesa sulle modifiche della prima ordinanza che ha disciplinato le modalità di concessione dei contributi per la ricostruzione delle abitazioni, con la richiesta, ancora inevasa, di intesa sulla seconda ordinanza che disciplina invece l’erogazione del contributo per il disagio abitativo. Farebbe bene lui a controllare meglio le comunicazioni in arrivo della sua posta elettronica evitando di fare sterile propaganda e, soprattutto, astenendosi dal dare lezioni di realtà che, di tutta evidenza, non conosce. Per orientarlo nella ricerca gli fornisco anche il numero di protocollo della richiesta di intesa: 0222832/26 del 29/05/2026, ore 9:54 a.m., all’indirizzo fornito di protocollo@pec.comune.chieti.it. Il disordine amministrativo che ha caratterizzato la gestione del comune nell’ultimo quinquennio è, di fatto, confessato dal primo cittadino che dimostra di non conoscere il contenuto dei documenti che firma”.

Il sindaco conferma la svista, ma passa al contrattacco: “L’atto di cui parla Marsilio è arrivato il 29 maggio, un venerdì pomeriggio prima di un lungo ponte. È vero, lo abbiamo visto solo al rientro in Comune, ma oggi stiamo rispondendo alla Regione. Loro, invece, ci hanno messo nove mesi prima di muoversi. Ci sono 82 famiglia in attesa, circa 190 persone che hanno diritto ai Cad, i contributi per il disagio abitativo”.

E sui rilievi sollevati dal Comitato Casa Comune di Vittoria Zuccarini e Monica D’Amico, Ferrara a domanda risponde che la perizia del 2020 sullo stato della zona era sì nota al Comune, ma non si parlava di zona rossa bensì di “zona arancione”. E comunque, sottolinea il sindaco, il Comune si è mosso ottenendo 5 milioni di euro per la regimentazione delle acque. Solo che al momento di quei soldi sono arrivati solo i fondi per la progettazione, che è stata effettuata. Per quanto riguarda, invece, la determina del 2022 che stanzia 2 milioni di euro, tirata in ballo dal comitato, Ferrara dice che i lavori sono già iniziati, con la realizzazione di un contrafforto murario in via Arenazze e opere che riguardano la messa in sicurezza della prima parte del viadotto di viale Gran Sasso.

Per quanto riguarda, infine, l’arrivo dei Cad, bisognerà attendere che l’iter burocratico venga completato. Il Comune, da parte sua, assicura che starà addosso alla struttura commissariale di Marsilio perché si faccia il più presto possibile.

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